Intenso concerto di Ben Harper and The Innocent Criminals

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Il 15 luglio 2025 un altro prezioso concerto ha acceso la notte di musica negli Scavi di Pompei: Ben Harper con i suoi Innocent Criminals ha proposto tanti brani del suo vasto repertorio e cover di celebri brani.

Sul palco con lui Oliver Charles, batteria e Leon Mobley, percussioni, membri “storici” della formazione e le new entry Alex Painter, chitarra, Chris Joyner, tastiere e Darwin Johnson, basso.

Ben Harper

Californiano, formatosi in una famiglia dove la musica era di casa, Harper suona la chitarra sin da bambino, specializzandosi nella lap steel guitar. I testi delle sue canzoni affrontano tematiche sociali come la discriminazione razziale. Vincitore di tre Grammy Awards, sette nomination, ha venduto oltre 16 milioni di dischi. Cantautore versatile, spazia dal blues al folk, dal soul al reggae al rock. “Welcome To The Cruel World”, del ’94, è l’album che gli ha dato la notorietà. Con il successivo, “Fight to Your Mind”, del ‘95, Harper presenta la sua storica band: The Innocent Criminals. Altre pietre miliari della sua lunga carriera sono gli album “The Will To Live, del ‘97, “Diamonds On The Inside” del 2003, più funk e reggae, e l’ultimo, “Wide Open Light”, del 2023, più intimo e raffinato.

Locandina del concerto

Il concerto a Pompei

Harper offre un concerto molto vario, spaziando in vari generi che destreggia con la sua talentuosa band e da solo. Nella dimensione live sorprende con l’impiego di tante chitarre, con la sua bravura nel destreggiarsi con la lap steel guitar, con le improvvisazioni rispetto alle versioni su disco delle sue canzoni. Apre il concerto con il folk di “Glory & Consequence”, il soul di “Gold to Me”, il blues di “Burn to Shine”. Incantano i suoi arpeggi di chitarra su “Need to know basis”, “Finding our way”, che rievoca il carisma di Bob Marley, la celebre “Faded”, con una citazione dei mitici Pink Floyd a Pompei, “Diamonds on the inside”, “Give a Man a House” in versione acustica, “Gold to Me”, “Walk Away”, “Fly One Time”. Un momento di puro rock è l’accenno a “Fool in The Rain”, dei Led Zeppelin, colore e grinta della band. Il pubblico si scalda sulle note di “Halleluja”, celebre brano di Leonard Cohen presentato in mille versioni, raccontato con carismatica voce e chitarra da Harper, un incanto amplificato dal luogo magico. Nel finale torna a fare gioco di squadra con l’ottima band, che canta una versione a cappella di “Below Sea Level”. La dimensione live è perfetta per Ben Harper che regala grandi emozioni andando oltre la classica forma-canzone, riconfermandosi, con la sua voce melismatica, autentico, ispirato soulman che non ferma la sua ricerca musicale, tra radici e futuro.

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