Si è concluso, con un applauditissimo concerto finale, domenica 10 agosto 2025 nella Concattedrale del SS Salvatore di Messina, il IV stage di prassi interpretativa ” La Musica sacra in Sicilia nei secoli XVI e XVII , atteso appuntamento ormai divenuto consuetudine, tenuto dal M° Paolo Da Col – cantante, organista, direttore e musicologo, tra i massimi esperti di musica rinascimentale e barocca – e dai suoi collaboratori, i maestri di vocalità Alessandro Carmignani, Gianluca Ferrarini, Jennifer Schittino e Marcello Vargetto.
Anche quest’anno lo stage è stato organizzato dall’APS Ludus Orionis, tra le realtà italiane più interessanti e competenti nell’ambito della ricerca, esecuzione e divulgazione della musica antica – che unisce nel fascinoso nome il concetto latino di Ludus come spettacolo nelle sue variegate forme e l’appellativo della più visibile e riconoscibile delle costellazioni, quella di Orione, che idealmente guida l’umanità fin dai tempi più remoti. Svoltosi dal 6 al 10 agosto presso i locali del Palacultura e della Chiesa di S. Giovanni di Malta, lo stage ha coinvolto i numerosi partecipanti, allievi di canto e coristi, in una full immersion di prassi esecutiva barocca, nell’intento di eseguire musiche sacre rare composte per le cappelle siciliane. In particolare, l’attenzione quest’anno è stata rivolta a due pagine rare di Vincenzo Tozzi, musicista romano che fu dal 1640 al 1675 maestro di cappella del Duomo di Messina, e che la direttrice artistica di Ludus Orionis, Santina Tomasello, ha trascritto per l’occasione, offrendo al pubblico messinese una prima esecuzione assoluta in tempi moderni. Il team dei docenti era supportato anche dai seguenti maestri collaboratori: Giannalisa Arena, Nazzareno De Benedetto, Maria Carmela De Cicco, Giovanni Lombardo, Enrico Rotoli e Alessandro Vargetto.
L’iniziativa è stata patrocinata dal Comune di Messina e sorretta dall’Arcidiocesi di Messina, Lipari
e S. Lucia del Mela.
Ludus Orionis ensemble è stato inoltre protagonista l’8 agosto al Monte di Pietà, di RETABLO
SICILIANO, un concerto, prodotto in collaborazione con la Fondazione Messina per la cultura,
incentrato sull’esecuzione di pagine vocali e strumentali seicentesche profane, divise in 4 quadri
dedicati rispettivamente a Sigismondo d’India (Palermo, 1582 circa – Modena, 19 aprile 1629), alle musiche nei palazzi aristocratici messinesi, alle arie musicali che intonavano le canzuni e in ultimo ad alcuni madrigali e arie di Alessandro Scarlatti (Palermo, 2 maggio 1660 – Napoli, 24 ottobre 1725 ) di cui si è voluto ricordare il terzo centenario della morte.
L’ensemble, sorretto dal sicuro gesto del M° Da Col, e composto dai soprani Jennifer Schittino e
Santina Tomasello, dal controtenore Alessandro Carmignani, dal tenore Gianluca Ferrarini, dal basso Marcello Vargetto, con Giannalisa Arena al clavicembalo e Silvio Natoli alla tiorba, ha dato una prova convincente, padroneggiando perfettamente la complessa trama contrappuntistica dei suggestivi madrigali di Sigismondo d’India e di Alessandro Scarlatti, e interpretando con generosa espressività i brani a voce sola. I brani erano introdotti dall’attore Elio Crifò, efficace ed equilibrato nei commenti esplicativi di ciascuno dei quadri di questo retablo musicale che ha incantato ed entusiasmato il numeroso pubblico.
le foto sono di E.Koutchilij e A.Tomasello