Il concerto di Noa a Sorrento, un inno alla speranza

0

Nella rassegna “Surriento Gentile” 2025 brilla il concerto di Noa con i Solis String Quartet al “Teatro Tasso” di Sorrento. La rassegna natalizia è diretta da Marisa Laurito ed è promossa da Fondazione Sorrento, Federalberghi Penisola Sorrentina, Confcommercio Sorrento, Associazione Agenti di Viaggio Penisola Sorrentina e Associazione Ristoratori Sorrentini. Celebri artisti si sono esibiti e la chiusura, il 30 dicembre 2025, spetta a Raiz con il concerto “Si ll’ammore è ’o cuntrario d’a ‘ morte”, omaggio alla tradizione musicale napoletana e a Sergio Bruni.

Noa

Tutto esaurito per il raffinato concerto dell’artista israeliana con i Solis String Quartet. Da sempre messaggera di pace, Noa ha speso toccanti parole sulla “guerra orribile” che scuote il Medio Oriente, il mondo. Attualmente, si dedica a progetti che collegano la diplomazia culturale e la leadership, affrontando anche questioni legate alla crisi climatica. Con una carriera che abbraccia più di tre decenni, Noa continua a essere una figura di riferimento nella musica mondiale e un simbolo di impegno sociale. Il suo viaggio musicale tocca il Mediterraneo, con i suoi popoli e culture, con la sua musica linguaggio universale. Nel suo canzoniere “Fenesta vascia “ ed “Era de maggio”, “I’ te vurria vasa’” e “Partono i bastimenti”, “Torna a Surriento” e “ Beautiful That Way”.
L’ensemble d’archi, composto da Vincenzo Di Donna e Luigi De Maio ai violini, Gerardo Morrone alla viola e Antonio Di Francia al violoncello, ha esaltato la melismatica e incredibile voce di Noa. Mancava lo storico chitarrista e amico Gil Dor, ma i musicisti, con il loro accompagnamento e gli eleganti arrangiamenti dei brani, hanno regalato un concerto emozionante.
Noa ha poi lanciato il suo messaggio forte e condivisibile – non si può restare in silenzio. L’artista ha richiamato tutti “a una rinnovata responsabilità morale e alla solidarietà come unico antidoto alla violenza”. “L’orribile guerra distruggere istituzioni, ideologie e vite umane, con un dolore che continua ad aggravarsi giorno dopo giorno su entrambi i fronti”, ha affermato Noa che sente questo grande dolore dentro di sé. Occorre lavorare attivamente per costruire la pace, riconoscendosi come un’unica famiglia umana.
Annunciato anche il festival “Read Imagine Peace”, in programma l’11 e 12 luglio 2026 a Firenze, città simbolo del Rinascimento, primo passo di un movimento globale che unirà israeliani e palestinesi, artisti, intellettuali, leader religiosi e attivisti di tutto il mondo.

Stampa
Share.

About Author

Comments are closed.