Soirée Balanchine celebra il mondo della danza al Teatro di San Carlo

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Il teatro di San Carlo con una soirée dedicata al grande coreografo George Balanchine e alla sua eredità, identificata con uno stile innovativo, stilizzato, armonioso, che evidenzia il corpo dei danzatori come narratori di modernità, condurrà il pubblico nello stile neoclassico, in cinque serate dal 28 aprile al 3 maggio 2026.
Prima di ogni spettacolo il Soirée Balanchine, il Direttore del Balletto Renato Zanella accompagnerà il pubblico
all’incontro con le opere e i suoi creatori raccontando aneddoti e spiegando le creazioni, il tutto si svolgerà 30 minuti prima di ogni spettacolo nel Salone degli Specchi. “La soirée si presenta come un viaggio affascinante attraverso le molteplici dimensioni del balletto neoclassico con tre opere distinte, ognuna delle quali aggiunge una nuova sfumatura alla narrazione complessiva, creando un mosaico di emozioni e riflessioni – dichiara il direttore Zanella – Il rigore richiesto da Serenade, l’ironia raffinata di Black Cake e la potenza espressiva della Sinfonia n. 7 mettono in luce la versatilità e l’intenso lavoro di precisione del Corpo di Ballo, nonché la maestria dei Professori d’Orchestra impegnati nell’esecuzione di questi capolavori”.

Prima dello spettacolo il 29 aprile, Giornata mondiale della danza quest’anno dedicata dalla madrina Crystal Pite alla pace e all’unione, Casa Ronald McDonald racconterà il suo impegno nelle comunità e proseguirà la raccolta fondi a sostegno delle attività svolte in Italia e dei futuri progetti di accoglienza e cura in Regione Campania.
Ad interpretare le coreografie proposte nella Soirée Balanchine saranno Étoiles, Solisti e Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo, accompagnati dall’Orchestra del Lirico di Napoli diretta da Paul Connelly.
George Balanchine fonderà la New York City Ballet per poter far eseguire da danzatori formati alla sua tecnica le sue coreografie, e la prima composizione presentata nella Soirée Balanchine sarà Serenade creata nel 1934 sulla musica Serenata per archi in do maggiore di Pëtr Il’ič Čajkovskij, brano astratto dove i corpi dei danzatori creano la narrazione. A riprendere la coreografia è Soimita Lupu.
Brano successivo Black Cake del 1989, coreografia di Hans van Manen su un collage musicale che accosta pagine di Pëtr Il’ič Čajkovskij, Leoš Janáček, Igor’ Stravinskij, Pietro Mascagni e Jules Massenet per presentare in cinque quadri le relazioni affettive, le dinamiche di potere tra uomo e donna declinate utilizzando diversi codici della danza. La coreografia è stata ripresa da Feline van Dijken.
Chiude la serata Sinfonia n. 7 di Uwe Scholz creata nel 1991 su musiche di Ludwig van Beethoven dove i corpi dei danzatori si intrecciano con lo spazio, il ritmo e l’armonia della musica. Riprendono la coreografia Tatjana Thierbach ed Eleonora Demichelis Polian.
Tre brani creati per grandi compagnie: Nederlands dans theater, Stuttgart Ballet e il futuro New York Ballet.
Mercoledì 29 aprile, in occasione della Giornata mondiale della danza, vi sarà la seconda edizione di Napoli Città Danzante in piazza del Plebiscito dalle 15.
La manifestazione è promossa dal Comune di Napoli con il Teatro San Carlo e a Città Metropolitana. L’edizione di quest’anno è dedicata a Napoli Capitale Europea dello Sport.
Il maestro Renato Zanella direttore sia del Balletto che della scuola di ballo del teatro San Carlo dirigerà in un happening danzante tutti i partecipanti.

Tonia Barone

Foto di Luciano Romano ©

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