Al Teatro Trianon Viviani torna TrianonDanza, la rassegna dedicata ai nuovi linguaggi della danza contemporanea e della ricerca coreografica.
Dopo il successo della prima edizione, il teatro della Canzone napoletana, diretto da Pierpaolo Sepe, rilancia con un cartellone di sei titoli affidati ad alcune delle più importanti compagnie campane, in scena dal 23 al 30 maggio.
Il programma attraversa temi profondamente contemporanei: disagio emotivo, identità, memoria, relazioni umane, gender e bisogno di comunità.
Si tratta di una rassegna che mette il corpo al centro come spazio politico, poetico e sociale.
Ad aprire il festival, sabato 23 maggio, sarà la prima nazionale di “Exit”, progetto nato dalla collaborazione tra Yellowbiz art collective e Cornelia Dance Company.
Il dittico composto da Salopette e Next, firmato da Michele Pastorini, María Matarranz de las Heras e Valentin Chou, esplora il desiderio di liberarsi da schemi emotivi e tensioni interiori, alternando riflessione intima e dinamiche collettive.
Domenica 24 maggio spazio a “Woman made”, produzione di ArtGarage sostenuta dal progetto Boarding Pass Plus del Ministero della Cultura.
Il trittico unisce tre differenti visioni coreografiche: Walking on the wild side di Emma Cianchi, Sempere di Asun Noales e Funny games di Sara Lupoli, quest’ultimo presentato in prima nazionale. I lavori dialogano tra loro attraverso linguaggi differenti, offrendo uno sguardo plurale sull’universo femminile e sulle tensioni tra individuo e società.
Il 29 maggio sarà la volta di “Tabù”, regia e coreografia di Marianna Moccia, produzione Funa. Lo spettacolo intreccia danza, teatro fisico, musica live e sospensione aerea in un viaggio onirico e politico che rende omaggio a Napoli e alla sua capacità di trasformare il caos in identità condivisa. Un lavoro che si presenta come un grido collettivo contro l’individualismo contemporaneo.
A chiudere la rassegna, sabato 30 maggio, sarà “Collective Trip. Una questione di gender” di Claudio Malangone per Borderline danza, uno spettacolo immersivo che coinvolge direttamente il pubblico, invitato a condividere spazio, respiro e movimento con i performer.
Il tema dell’identità e della scoperta di sé si sviluppa così in un’esperienza partecipativa che rompe il confine tra scena e platea. Tutti gli spettacoli andranno in scena alle ore 20.
Parallelamente alla rassegna prosegue fino al 31 maggio la mostra “Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene”, percorso iconografico dedicato all’eredità teatrale di Eduardo Scarpetta attraverso fotografie, locandine e materiali storici.
Per il pubblico è disponibile la TrianonDanza card, che consente di assistere a tutti gli spettacoli al costo di 12 euro, mentre i singoli biglietti partono da 5 euro.
Restano inoltre visitabili la Stanza delle Meraviglie e la nuova Stanza della Memoria, esperienze immersive dedicate alla Canzone napoletana realizzate nell’ambito dell’Ecosistema digitale per la Cultura promosso dalla Regione Campania.
Franco Milone