Ravello Festival grande musica Dalle bande a Jordi Savall – Corriere del Mezzogiorno 09.07.26

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Da Corriere del Mezzogiorno 09.07.26

Weekend di grande musica, tra passato e contemporaneo a partire da domani al Ravello Festival, con il coinvolgimento di cinque formazioni bandistiche che convergeranno in piazza in una partitura composta da Luca Francesconi, il quale ha anche realizzato una introduzione originale per «L’Orfeo» di Monteverdi, «Risonanze d’Orfeo» che sabato precederà con l’Ensemble dell’Orchestra Sinfonica di Milano alle 18 a San Giovanni del Toro, uno degli eventi clou del Festival: il capolavoro del divino Claudio Monteverdi diretto da Jordi Savall con Le Concert des Nations e La Capella Reial de Catalunya. Percorrendo da domani, diamo notizia di «Fresco» per cinque orchestre nello spazio di Francesconi, che porta la musica contemporanea alle 20 in Piazza Duomo della cittadina di Costa d’Amalfi. Sono impegnati dunque cinque complessi col coordinamento scenico di Manuel Renga: il Premiato Concerto Bandistico Città di Minori, diretto da Gioacchino Mansi; lo Storico Gran Complesso Bandistico Città di Salerno, diretto da Rosario Barbarulo; il Complesso Bandistico Città di Sorrento, diretto da Giuseppe Maresca; il Gran Concerto Bandistico Città di Fisciano, diretto da Angelo Decarluccio; e l’Associazione Scuola e Banda Musicale Città di Montecorvino Rovella, diretta da Gabriella Fasulo. L’evento è prodotto con la direzione di Rosalba Loiudice. Se l’Italia vanta con orgoglio legittimo il riconoscimento del proprio Melodramma quale patrimonio Unesco, non abbastanza viene lodato chi di quel genere può essere ritenuto l’inventore, Monteverdi e del quale l’opera per intero pervenuta a noi è «Orfeo», andata in scena nel 1607, benché preceduta dalla più modesta e meno formalmente definita «Euridice» di Caccini. Quella proposta sul Belvedere di Villa Rufolo sabato alle 20 è un’esclusiva italiana, con Le Concert des Nations. La Capella Reial de Catalunya e solisti tra cui Mauro Borgioni, Elionor Martínez, Sara Mingardo, Marianne Beate Kielland, Salvatore Mario Vitale e Furio Zanasi, diretti da Jordi Savall. Non di secondo piano è il concerto di domenica alle 20, protagonista Orchestra dell’Opera Nazionale di Bucarest diretta da Daniel Jinga, impegnata nella «Rapsodia romena n. 2 op. 11» di Enescu, nel «Concerto per violino e orchestra n. 2 in si minore op. 7 “La campanella”» di Paganini, solista Alexandru Tomescu, per concludere con la «Suite dal Lago dei cigni op. 20°» di Cajkovskij.

Dario Ascoli

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