Il Ravello Festival si avvia verso la sua conclusione con gli ultimi due grandi appuntamenti: quello del prossimo 30 Agosto alle 19,30 con The Constellation Choir and Orchestra diretti da sir John Eliot Gardiner, e quello del 5 Settembre, stessa ora, con la Freiburger Barockorchester di Simon Rattle, evento di chiusura di un festival che ha ritrovato il suo splendore dopo la parentesi meno felice della scorsa edizione.
Benchè l’osannato Gardiner sia conosciuto ai più per aver fondato e diretto il Monteverdi Choir e la Monteverdi Orchestra ad esso collegata e per aver guidato alla perfezione splendide esecuzioni di musica barocca con strumenti d’epoca, il programma dell’evento del 30 prevede di contro uno squisito concerto di musica romantica, non avendo il maestro britannico affatto disdegnato, durante la sua lunga carriera, di dedicarsi alla musica del XIX secolo, con la fondazione dell’ Orchestre Revolutionnaire et Romantique, formazione con la quale il direttore ha lavorato anche sul repertorio ottocentesco. Sul palcoscenico di Villa Rufolo, dove la musica fa da tramite tra la grandiosità delle sfumature di azzurro di cielo e mare, il celebrato direttore eseguirà la Sinfonia n.2 Lobgesang di Mendelssohn e lo Schicksalslied di Brahms alla guida della sua ultima creatura: la Constellation Choir and Orchestra, fondata nel 2024 al culmine di una spettacolare carriera durante la quale il nome di autori come Bach, Händel, Mozart, Beethoven, Berlioz, Brahms hanno conosciuto esecuzioni consegnate spesso alla storia. Lavoro di ampio respiro, la sinfonia di Mendelssohn è in realtà una grande cantata coral sinfonica su testi biblici, divisa in vari movimenti di cui 3 interamente orchestrali. Più introspettivo, lo Schicksalslied, che prende spunto da una poesia di Frederick Hölderlin, approda ad una riflessione musicale divisa in tre movimenti in cui si evidenzia il contrasto tra l’inquietudine umana e la serenità del divino. Le parti solistiche sono affidate alle voci dei soprani Hilary Cronin e Samantha Cobb e del tenore Jonathan Hanley.
Interamente dedicato al Schumann il programma del concerto di chiusura diretto da Simon Rattle: il concerto per violino e orchestra in re minore, seguito poi dalla sinfonia n.2 op. 61, nei quali ritroveremo
l’esecuzione storicamente informata e il virtuosismo di un musicista considerato, come del resto anche Gardiner, tra i più grandi direttori viventi, passato dalla London Symphony ai Berliner Filarmoniker. Primo direttore ad ottenere il titolo di Artist of the Year ai Gramophone Classical Music Awards, Rattle ha avuto riconoscimenti in tutto il mondo e anche la serata del 5, come del resto la precedente, si candida ad ottenere il tutto esaurito. La parte solistica del concerto sarà eseguita da Isabelle Faust, violinista che si è distinta per le sue intense interpretazioni, guadagnando il premio Paganini nel 1993 ed ottenendo importanti riconoscimenti per la sua edizione integrale delle sonate di Beethoven.
Straordinari interpreti nel segno del Romanticismo concludono il Ravello Festival
0
Share.