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Delitto all'Isola delle capre Stampa E-mail
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Scritto da Dadadago   
Domenica 07 Febbraio 2016 18:17

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Drammaturgicamente in Italia ci sono autori novecenteschi che pur avendo prodotto lavori interessanti non vengono molto rappresentati.
Conoscevamo Ugo Betti come scrittore, magistrato, ma confessiamo che ci mancava l'esperienza diretta con un suo testo teatrale allestito.
L'occasione ci è stata data sabato 6 febbraio 2016 al Teatro Genovesi di Salerno dove la Compagnia dell'Eclissi ha portato in scena Delitto all'Isola delle capre, uno spettacolo venuto alla luce nel 1950, scarsamente apprezzato all'epoca che successivamente è stato rivalutato, riscuotendo un grande consenso anche in Francia.
Il dramma, che appartiene all'ultimo periodo della sua produzione, ben rappresenta lo stile personale del commediografo marchigiano, improntato sulla lucida analisi della condizione umana, su situazioni sempre al limite, popolate di personaggi aggrovigliati in rapporti difficili ed atmosfere disperate, indagati sì psicologicamente ma senza che venga fornita alcuna risposta e senza alcuna certezza: lo sguardo è qui a cogliere e a raccontare una realtà cruda, nessun commento, nessun finale edificante, tutt'altro.

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Allegro con Saudade a Villa Torlonia Stampa E-mail
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Scritto da Tonia Barone   
Giovedì 04 Febbraio 2016 18:20

 

 

Allegro con Saudade in scena a Teatro di Villa Torlonia di Roma il 6 febbraio 2016, con ingresso libero, a cura dell'Associazione Italia-Brasile nato da un'idea della musicista Maria Di Pasquale.
Allegro con Saudade è un percorso tra i grandi autori della musica colta brasiliana del periodo tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, riproposti con arrangiamenti moderni.
Molti di questi autori sono musicisti emigranti italiani con un patrimonio di formazione musicale classica europea, che si sono fatti contaminare dai suoni, dai ritmi, dai colori della terra che li ha accolti.

Allegro con Saudade è un viaggio musicale che parte dalla musica classica di oltre un secolo fa per arrivare all'odierno, inconfondibile, stile brasiliano.
Nel corso della serata saranno presentati brani di Villa Lobos e Camargo Guarnieri, Ernesto Nazareth e Radames Gnattali, che hanno saputo creare una vera e propria matrice nazionale del tutto unica e originale.
Il titolo dello spettacolo Allegro con Saudade utilizza due parole a loro modo uniche, universali e intraducibili.
Allegro è un termine della lingua italiana, ma è ancora di più un'indicazione musicale, un colore dell'interpretazione artistica, ed è in italiano perché la nostra è la lingua della musica, usata in ogni parte del mondo. Saudade è una parola portoghese, legata strettamente all'anima e alla natura della cultura brasiliana, intraducibile se non usando più concetti: mancanza, malinconia, nostalgia.
Insieme, rappresentano nella loro unicità e nel loro incontro la natura di ciò che stiamo cercando.

Maria Di Pasquale afferma che il progetto infatti esalta e porta in evidenza questi caratteri di commistione, partendo da temi e melodie musicali composte dagli artisti nel rispetto dei canoni classici, ma già ricche di quelle inconfondibili connotazioni (come la radice africana o amazzonica) che sono l'anima pulsante di quella parte di mondo.

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Le signore di Bomarzo Stampa E-mail
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Scritto da Guglielmina Di Girolamo   
Giovedì 04 Febbraio 2016 10:10

 

Chi sente parlare di Bomarzo, piccolo borgo della Tuscia, lo associa immediatamente al " Parco dei Mostri", splendido esempio di giardino misterioso, denominato "Sacro Bosco" dal suo signore ed ideatore, Vicino Orsini.
Ma di tutto ciò si potrà parlare in altra occasione, poiché c'è molto, forse troppo, da sapere e da scoprire.
In questo borgo, ricco di storia, di arte e di misteri, il Sacro Bosco non è l'unica attrattiva per il turista colto o meno colto, poiché il centro storico, oltre ad essere ricco di gioielli architettonici e viari, è stato concepito con una struttura urbanistica particolare, cioè a cuneo,condizionata e favorita in ciò, da speroni di roccia peperina che si affacciano con ampi squarci, a sud sulla Val Teverina, a nord verso i monti Cimini. Ma anche di ciò, del percorso e del perchè si potrà trattare in altra occasione.
Ma ciò che è invece degno di rilievo è l'argomento già annunciato nel titolo "Le signore di Bomarzo" E vengo a dire il perché.
In questo Borgo di 1800 anime (che "non è solo il Parco dei Mostri" come recita una locandina esposta nella macelleria in viale Carso a Roma di proprietà del sig. Mario Di Gregorio di Bomarzo che vende prodotti rigorosamente biologici) vi è un suntuoso palazzo Orsini, di opera di Baldassarre Peruzzi, costruito nella prima metà del 1500 su commissione di Giovan Corrado Orsini.
Questo palazzo ora di proprietà comunale, è stato rigorosamente chiuso al pubblico fino ad ottobre 2012, cosa che è stata ritenuta deprecabile proprio da un gruppo di signore che, contattata l'allora amministrazione in carica, peraltro ben disponibile, come del resto anche l'attuale, offre la propria opera di volontariato permettendo l'apertura di Palazzo Orsini il sabato pomeriggio e la domenica per tutta la giornata.

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Il Teatro dell'Opera di Roma celebra il bicentenario de Il Barbiere di Siviglia di Rossini: Un atto della memoria Stampa E-mail
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Scritto da Redazione   
Sabato 06 Febbraio 2016 15:20

 

Il Teatro dell'Opera di Roma celebra, al Costanzi, il bicentenario della prima de Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini con un allestimento di Davide Livermore e il maestro Donato Renzetti sul podio.
La prima, che verrà trasmessa su Rai5 in diretta, sarà giovedì 11 febbraio 2016 alle 20, mentre sarà quella di sabato 20, alle 18, la recita che cadrà nel duecentesimo compleanno della celeberrima opera rossiniana che andò in scena nel 1816 al Teatro Argentina di Roma.
Florian Sempey e Julian Kim si alterneranno nel ruolo del titolo, mentre Chiara Amarù e Teresa Iervolino ricopriranno quello di Rosina.
A dare voce al Conte d'Almaviva saranno Edgardo Rocha e Merto Sungu, mentre Ildebrando D'Arcangelo e Mikhail Korobeinikov si avvicenderanno nella parte di Don Basilio.
Simone Del Savio e Omar Montanari impersoneranno Don Bartolo, Vincenzo Nizzardo sarà Fiorello, Eleonora de la Peña sarà nei panni di Berta e Sax Nicosia in quelli di Ambrogio.
Lo stesso Livermore firma le scene e le luci; i costumi sono disegnati da Gianluca Falaschi, le illustrazioni sono realizzate da Francesco Calcagnini, i video sono di D-Wok e ci saranno effetti magici curati dal Mago Alexander. Il Coro sarà diretto da Roberto Gabbiani.

La prova generale, mercoledì 10 febbraio (ore 19) sarà riservata ai giovani al di sotto dei 26 anni, che potranno assistere all'opera in anteprima al costo di 15 euro. Si tratta del secondo di una serie di appuntamenti nel corso della Stagione 2015/2016.
Sulla partitura il direttore Renzetti ha rivelato di volere «Sgrossare l'opera da tutti gli arbitri consolidatisi nella tradizione, conservando, viceversa,  quelle libertà volute dallo stesso Rossini»

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Gente distratta : Workshop sentimentale sulle donne, sull'amore, sull'anima. Stampa E-mail
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Scritto da Mariagrazia Liccardo   
Mercoledì 03 Febbraio 2016 21:35

  

 

Venerdì 5 febbraio 2016, a partire dalle 17, la Sala PAN del Palazzo delle Arti Napoli ospiterà l’evento-workshop intitolato ‘GENTE DISTRATTA. Workshop sentimentale. Sulle donne, sull’amore, sull’anima. Dai testi delle canzoni di Pino Daniele alla letteratura mondiale’, presentato in anteprima nell’ambito del calendario/eventi della mostra PINO! all’interno dell’ultima edizione della mostra internazionale ROCK! [luglio 2015].
L’Associazione Culturale Noûs Epoché è promotrice di questo workshop interattivo, che coinvolgerà diverse professionalità al fine di articolare la tematica del seminario – “i valori di riferimento” – da prospettive differenti: counseling, psicodinamica, comunicazione, letteratura, teatro e musica.
Nel tema dei valori di riferimento si prenderanno in esame quattro tra i valori estrapolati dal ‘corpus’ cantautorale di Pino Daniele: l’insofferenza [La capacità di raccontare senza retorica. Il Pino Daniele degli esordi e la rabbia sociale], la malinconia [Pino Daniele e la tristezza], il disincanto / l‘indifferenza / la strafottenza [Pino racconta non solo Napoli ma la cosiddetta “napoletanità”], l’amore [L’amore per le donne, ma soprattutto per la città]. Accanto a tali valori troverà spazio anche la musica come elemento/chiave dell’espressione del musicista partenopeo.
I temi saranno proposti sotto un profilo sociale e psicologico: la docente e counselor Maria Rosaria Liotto dell’ACME – Associazione Counseling e Mediazione Esistenziale introdurrà l’argomento mettendo in luce che i valori di riferimento territoriali si allargano all’universalità.
Fondato nel 2004, l’ACME è un Istituto che si occupa di ricerca, formazione, counseling e mediazione esistenziale. La psicologa e psicoterapeuta Alba Marengo, tra i soci fondatori dell’ACME, sarà presente all’incontro.
Il professor Gianluca Calvino, presidente dell’Associazione Librincircolo, proporrà le tematiche ponendo testi di letteratura contemporanea a confronto con testi delle canzoni di Pino Daniele. La psicologa Gina Troisi [dottoranda di ricerca in ‘Human Mind and Gender Studies’ presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’] affronterà gli stessi temi sotto il profilo della psicodinamica.
Mariagrazia Liccardo, counselor e presidente dell’Associazione Noûs Epoché, ideatrice e coordinatrice del workshop, leggerà i testi selezionati. I musicisti Fabio Saggiomo (voce) e Antonio Marano (chitarra) interpreteranno i brani scelti: partner dell’iniziativa è, infatti, la M.A.D. School di Napoli, innovativo punto di riferimento in Campania per la didattica musicale. Valerio Silvestro e Marco Corcione della M.A.D. School interverranno nel corso del workshop.

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