
| L’Istituto Italiano di Cultura Lussemburgo festeggia le donne |
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| Oltrecultura: Eventi Culturali | |||||
| Autore: Tonia Barone | |||||
| lunedì 08 marzo 2010 12:41 | |||||
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![]() L’Istituto Italiano di Cultura del Lussemburgo, in occasione della Festa della Donna 2010, organizza I fili di Penelope, spettacolo interpretato da Tiziana Scrocca.
Una rilettura della Penelope omerica, vista come ragazza del popolo ma al tempo stesso pervasa della sapienza antica della quotidianità, del doversi adattare al vivere quotidiano, una donna filosofa che si adatta alle circostanze della vita.
Il lavoro si concentra soprattutto sulla incomunicabilità creatasi al ritorno di Ulisse tra i due sposi: la distanza creata da aver vissuto eventi differenti.
Un testo che diventa una rappresentazione poetica di impegno civile, condizione dell’anima che resiste alla violenza, alla negazione dei diritti e alla perdita di legami con la propria umanità.
Infatti Penelope invita Ulisse a narrare degli orrori della guerra, a divenire testimone di avvenimenti infausti “Tu, Ulisse, tu hai visto l’orrore che è la guerra! Io ho visto con quanta facilità gli uomini scelgono la guerra, senza più vederlo, l’orrore!”.
Lo spettacolo in scena l’8 marzo 2010 alle ore 19.00 presso la Salle ArcA in 17 rue Atert, L-8051 Bertrange è in collaborazione con l’Associazione Marchigiani Lussemburgo asbl.
L’Istituto Italiano di Cultura Lussemburgo organizza anche una mostra monografica dedicata all’artista italiana Sonia Sion. La mostra sarà visibile dall' 8 marzo – 2 aprile 2010 presso la Biblioteca Istituto Italiano di Cultura (15, rue St Ulric - Grund)
I lavori di Sonia Sion si coniugano consapevolmente con i temi della tessitura, richiamano l’archetipo della donna tessitrice e custode della casa e l’universo femminile tradizionale, ma consegnano anche tracce pregnanti del suo personale mondo interiore.
L’autrice è nata in Italia nel 1975, e vive e lavora in Lussemburgo, ed è stata selezionata e inserita nel circuito GAI (Giovani Artisti Italiani), lavora infatti nell’ambito della pittura e della grafica.
La mostra si intitola Per filo e per Segno che richiama i lavori di Sonia Sion che sui fondali neri si staglia un delicato e minuto sistema grafico tracciato con penna roller gel argentata, e appare quella che sembra una trama tessile.
La mano dell’artista tesse sapiente tele rarefatte, ragnatele evanescenti e fragili, di cui è difficile decifrare le forme.
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