
| Con Garcia Lorca si inaugura il Piccolo Teatro di Giulietta a Verona |
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| Oltrecultura: Recensioni Prosa | |
| Autore: Emanuela Dal Pozzo | |
| sabato 20 marzo 2010 16:48 | |
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Il compito di tagliare il nastro inaugurale del Piccolo Teatro di Giulietta, che si affaccia nel cortile della Casa di Giulietta, è spettato all'autorevole Gianfranco De Bosio, personalità di spicco nel panorama del teatro italiano dell'ultimo mezzo secolo.
Il veronese De Bosio, importante regista teatrale, cinematografico, sceneggiatore e docente universitario, non senza emozione, ha ricordato come lo stesso spazio fosse stato già inaugurato nel 1949,con il nome “Piccolo Teatro del Cappello” alla presenza di personalità illustri dell'epoca.
Così dalle 18 del 19 marzo 2010 Verona vanta un teatro agibile in più, raccolto e suggestivo, con uno spazio scenico contenuto, ma entro una cornice, come quella di Giulietta, ricca di evocazioni e di romanticismo e un flusso turistico ininterrotto.
L'inaugurazione, aperta al pubblico fino ad esaurimento dei posti, è stata organizzata dal Teatro Stabile di Verona in collaborazione con l'I.I.O.P.- Istituto Internazionale per l'Opera e la Poesia- e si è inserita nella “Settimana della Poesia Spagnola” (dal 16 al 21 marzo 2010), con un evento dal titolo “Dialoghi sulla poesia- Federico Garcia Lorca”,un titolo impegnativo, considerando lo spessore di questo artista, tra i poeti più rappresentativi e tormentati della Spagna. giustiziato prematuramente per la propria omosessualità e le proprie idee politiche.
Di fatto è seguito all'inaugurazione una sorta di “antipasto “culturale, ricco di “assaggini”, accomunati tra loro da una stessa identità culturale tipicamente spagnola.
Così la nota pittrice Sofia Gandarias legge in lingua originale Carlos Luis Palacios Blanco, tradotto da Gianfranco De Bosio ; Paolo Valerio e Chiara Verzola si alternano nella lettura delle poesie di Federico Garcia Lorca, lette per l'occasione, in lingua originale, da uno studente spagnolo; la pianista Sabrina Reale accompagna con la musica le poesie e le suggestive foto d'epoca che scorrono su uno schermo a raccontare la vita, le amicizie artistiche e i luoghi di Garcia Lorca.
Particolarmente apprezzata dal pubblico, in questa rosa di offerte che ha avuto più la nota della quantità che della qualità e dell'esteriorità che del pathos, è stata la Compagnia di Flamenco Syncronia con Paola La Corte e Alessandro Longhi, con la coreografia di Claudia Cosentino, che ha intrattenuto il pubblico con pezzi a sorpresa, tra una lettura e l'altra.
Emanuela Dal Pozzo
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