|
Ispirato ad un’opera che Byron compose nel 1814 e rifulgente della sua tempestosità innata, il balletto Il corsaro approda al Teatro dell’Opera di Roma per la prima volta nella sua versione integrale dal 20 al 29 maggio (unico precedente la versione con Margot Fonteyn e Rudolf Nureyev nel 1964). Le coreografie originali di Viatcheslav Khomyakov, principale collaboratore di Andris Liepa al Balletto Marinskij, si annunciano rivoluzionarie, sebbene intessute delle precedenti, soprattutto da Marius Petipa, dal quale proviene la fantastica scena di sogno o atto bianco del Jardin animé.
Balletto tardo-romantico per eccellenza, presenta una storia e dei personaggi legati fortemente all’immaginario romantico della prima metà dell’Ottocento con venature già decadentiste.
Parente s tretto del bandito Hernani di Hugo (1830), come del vilain Heathcliff di Wuthering Heights (Cime tempestose, 1847 di Emily Brontë), delinea la figura di un affascinante pirata seduttore e salvatore di Medora come delle altre schiave greche, rapite prima dal commerciante Lankedem e poi comprate dal Pascià Seyd. Gulnara, amica e compagna di sventure di Medora, afferma invece un femminile seducente ed aggressivo, in contrasto con la passiva e dolce Medora di cui è innamorato Conrad.
Le avventurose vicende sono situate da Byron durante il regno dell’Impero Ottomano che avversò anche nella vita partecipando alla guerra di Indipendenza della Grecia contro gli occupanti turchi, morendo per una meningite contratta a Messolongi nel 1824.
L’allestimento francese di Le Corsaire, che più di tutti influenzò i seguenti, venne rappresentato nel 1856 al Théâtre Opéra di Parigi con musiche di Adolphe Adam e coreografia di Joseph Mazilier.
La versione che presenta l’Opera di Roma è piuttosto una raffinatamente amalgamata congerie di tutte le precedenti, riunendo le musiche di Pugni, Drigo, Delibes e dello stesso Adam mentre per le scene ed i costumi si avvale di Francesco Zito forgiandole ex-novo.
Alla regia Beppe Menegatti mentre il Corpo di Ballo presenta talenti internazionali, accogliendo fra gli altri: Irma Nioradze, Mara Galeazzi, Ekaterina Borchenko nel ruolo di Medora e, fra i ballerini, Ilya Kuznetsov e Robert Tewsley nella parte di Conrad. In tutto tre cast per nove recite complessive.
Il cast italiano comprende Mario Marozzi, Gaia Straccamore, Giuseppe Picone, Riccardo Di Cosmo, Alessio Carbone e Alessandro Tiburzi, offrendo un panorama veramente di spicco per qualsiasi rappresentazione. Il balletto è in tre atti ed è diretto da Peter Tiboris sul podio come per il precedente Peer Gynt.
Livia Bidoli |