
| Cannes Jeune Ballet. Vigore tra moderno e tradizione |
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| Oltrecultura: Recensioni Danza | |
| Autore: Livia Bidoli | |
| lunedì 21 luglio 2008 18:24 | |
Le creazioni del Cannes Jeune Ballet girano per il mondo attraverso coreografi del calibro di Renato Zanella, di recente all’Opera di Roma con Peer Gynt e Jean-Christophe Maillot al Balletto di Montecarlo.Un luogo d’elezione quindi per formarsi e sperimentare nuove coreografie con alla direzione l’étoile dell’Opéra di Parigi Monique Loudières. La danza si apre con La regina della notte con coreografia di Milena Zullo sul blu royal degli allievi dell’Opera di L’introduzione è suggestiva per l’Allegro brillante di Balanchine sulle note chaikovskiane che osserva sul palco ben dieci dei trenta ballerini del Cannes Jeune Ballet. Il seguente Ad’Gag è invece un pas de deux spiritoso sugli inciampi in pista ritmato da musiche trip-hop, ovvero le note pesanti e pensose dei Massive Attack, in concerto a Roma proprio in settimana. Notevole la performance di Giuliana Bottino, dotata di espressività e slancio. Proseguiamo con Chassés croisés, un incrociarsi di passi tra femminile e maschile che effettivamente evidenzia la preparazione non solo tecnica ma interpretativa di questi ballerini sulla musica incantevole di Berlioz, giocando con gli aranciati di un interno appena accennato su coreografie di Marc Ribaud. Quando le parole prendono vita con le coreografie di Cyrprien Emanuelli, intensamente bianco su nero, è un ditirambico esatto della nuova danza contemporanea contemplando sia la competenza tecnica sia lo slancio figurativo degli insiemi di gruppo sulle musiche cadenzate di Vivaldi. La chiusura con il divertissement dal terzo atto da Coppélia rasenta la perfezione, con un corpo di ballo affiatato ed in pieno vigore. Uscite ed entrate, pas de deux riconciliatore, attraversati dalla ritmica leggerezza di Delibes come sfondo musicale alle coreografie della direttrice del balletto Monique Loudières e Hervé Dirmann. In complesso un gruppo piuttosto preparato soprattutto sul repertorio, studiato a fondo e rivisitato con levità. Punte di eccellenza per le nuove creazioni che esprimono appieno le potenzialità di un corpo di ballo affiatato e stimolato dalle nuove sonorità, la cui interpretazione originale è piuttosto calibrata sulle doti intrinseche e personali dei ballerini stessi. Livia Bidoli |
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