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Oltrecultura: Recensioni Prosa
Autore: Melania Costantino   
domenica 12 ottobre 2008 13:41
In un antro appena illuminato si ode mormorare l' "atto di dolore": cantilenante, nel crescere di un mancato senso di pietà.
Immobile, tra i capelli dischiusi sul viso, una bocca lo ripete, ininterrottamente, al ritmo di un cuore apparentemente carente della veemenza propria del suo palpitare.
Quattro corpi: erti, rigidi, inflessibili, denudati solo in parte. Il crepuscolo. Poi, il capro espiatorio: nuda, inerme, flessuosa, priva di qualsiasi orpello, alla mercé di chiunque.
Lei è lì, ed anche loro. Da una scena statica, si viene catapultati, senza nemmeno troppo indugiare, al dinamismo della ‘lapidazione’. Il rumore di quei sassi-carta appallottolati e gettati sul corpo di quella creatura, è assordante, invadente, ingestibile, insopportabile.
Continua sino allo sfinimento, anche degli stessi spettatori, che entrati nella scenografia, s' immergono nel ruolo di carnefici super-partes, nell'ipocrisia del non muovere un dito. Fine.
Quel corpo privo di forze, ha ceduto. Versa, esanime, sul suolo, tra la terra, nell’antro delle viscere del mondo. Eppure, pare non vero, lentamente, cautamente, si rianima. Affonda le mani nelle accuse e, animale ferito che riscopre una forza titanica, si ribella al lento patire del senso di colpa. E scava. Scava disperatamente e rabbiosamente!

Non approfondiamo sul lavoro introspettivo della sbalorditiva protagonista, né su quello incontestabile degli altri attori di questa breve rappresentazione, posto che paia opportuno rimandare il pubblico alla visione integrale di un’opera di sicuro impatto emotivo.

 

Questo breve antefatto, per descrivere il suggestivo brano tratto dall’opera teatrale ‘Libertà’ di Vincenzo Maria Lettica che, il 10 ottobre 2008, ha permesso di inaugurare la terza edizione di Fuori Luogo, ‘festival-concorso del teatro monologo’, che si terrà sino al 3 aprile 2009, con ingresso gratuito, al Volver Cafè in via Bellini a Napoli.

Il brano tratto dallo spettacolo di Vincenzo Maria Lettica, prodotto da LIBERO TEATRO VIVO, in collaborazione con MAGAZZINI DI FINE MILLENNIO e con la partecipazione di VOLVER CAFE’, il quale vedrà la sua realizzazione integrale presso il Teatro Instabile dal 2 al 7 dicembre, presso la SALA ICHOS dal 12 al 14 dicembre ed al Teatro Sancarluccio dal 3 all’ 8 marzo, è stato il primo dei 18 progetti teatrali in cartellone nell’ambito della manifestazione Fuori Luogo.

Presso il Volver Cafè andranno a scadenzarsi, ogni venerdì alle ore 23:00, per l’organizzazione di Bruno Martone e il supporto, per la comunicazione,  di Maria Rosaria Addezio, pièce non convenzionali scelte dal direttore artistico Vincenzo Maria Lettica.

Il concorso avrà nella giuria personalità pronte ad assumere questo incarico scevre da qualsiasi intento meramente lucrativo, poiché mosse dal solo intento di dare nuova voce al Teatro di ricerca; esse sono: Giovanna Marmo (performer, poeta e artista visivo), Linda Martinelli (direttrice artistica di Chiaradanza), Salvatore Cipolletta (operatore teatrale), Claudio Catanese (art director) e Michele Del Grosso (regista e direttore artistico del Teatro Instabile di Napoli).

Il progetto vincitore avrà in premio 1.000,00 euro e la presenza in cartellone al Teatro Instabile di Napoli.

Qui di seguito il Cartellone di Fuori Luogo:

Ottobre

17/10 Il ghiaccio sulla pancia - Raffaele Bruno

24/10 Tre personaggi in cerca d’attore -  Massimo Napolitano

31/10 Che ne sarà del mio corpo - Marco Matarazzo

Novembre

7/11 Bianca Medusa - Cristina Messere

14/11 Entre la loyautè et la realitè - Luisa Corcione

21/11 Cuorcontainers - Giovanni Piscitelli

28/11 Le parole tra noi leggere cadono - Giulia Pica

Dicembre

5/10 One and Jack - Silvio De Luca

12/12 I sentieri dell’odore - Giuseppe Ariano

19/12 Il grido del silenzio - Carmen Di Marzo

Gennaio

9/01 … C’è da credere che sia un dramma in piena regola - Nunzia Abet

16/01 Benvenuta 15°/40° - Chiara Orefice

23/01 Re di Picche - Ettore Nigro

30/01 Ancora Garcia - Pietro Tammaro

Febbraio

6/02  Storie di un verme solitario - Amedeo Ambrosino

13/02 L’odore del mondo - Gisella Szanislao

20/02 h h22 Senno Nudo… - Gabriele Saurio

27/02 TuttiGiùPerTerra - Luana Pantaleo

La voglia di riscoprire una nuova dimensione teatrale è sintomo di una profonda necessità di ribellarsi ai nuovi diktat provenienti dai percorsi artistici ‘ufficiali’. Concedersi altro, significa continuare a coltivare un senso critico necessario, proprio quello che pare stia assopendosi al suon di neologismi propri degli attuali fenomeni popolari. Non è necessario contestare a prescindere, ma garantire la possibilità di avere un coro di voci variegato è necessario presupposto per mantenere ogni coscienza viva e vivifica.

Melania Costantino

 

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