Al Teatro Bolivar di Napoli approda LMNPP TOUR di Anastasio

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Al Teatro Bolivar di Napoli, diretto da Nu’Tracks, il 25 ottobre 2025, approda Anastasio con il suo “LMNPP TOUR”. Prodotto da Area Live, in collaborazione con CMN, l’evento è l’occasione di presentare i brani dell’ultimo lavoro del celebre rapper, “Le Macchine Non Possono Pregare” (Woodworm/Universal Music Italia), insieme alle tracce famose.

Il concerto

La band che accompagna Anastasio in tour è composta da Marco “Lancs” Lanciotti alla batteria e Gregorio Calculli alla chitarra e tastiere. In scena anche l’attore Giacomo Lilliù. Dopo un album ed una graphic novel (“LMNPP”, pubblicato da Edizioni BD), il live di Anastasio è un mix di musica e teatro. Il rapper, già vincitore di X Factor, racconta in versi e musica la trappola della spettacolarizzazione, la sceneggiatura onnipresente del soft power, la distorsione del rapporto che troppo spesso si instaura tra artista e pubblico. Basta interviste pilotate, basta fake, basta comunicazione superficiale, basta il “grande fratello” della tecnologia onnipervasiva. Anastasio prova a cambiare le regole, a mostrarsi senza maschera e sovrastrutture, lontano dalle pressioni del mercato discografico, dalle strategie di marketing. Si mostra attraverso le sue tracce, la sua energia. Nel nuovo album, argomenti di respiro universale, come il rapporto tra umani e macchine, la poesia di Baudelaire e il ’48. La musica come libertà creativa, come espressione profonda di sé e del mondo.

Anastasio

Afferma il rapper: – “Le Macchine Non Possono Pregare” è qualcosa di diverso: è una storia, un’epopea, io la chiamerei “un’opera rap”. Soprattutto è un sogno, è l’album che renderebbe fiero il ragazzino che ero. L’ho scritto in totale libertà, ci ho messo quattro anni ed ora è il momento di renderlo vivo, con una band davanti ad un pubblico. Questo live non sarà un semplice concerto ma un vero cross over tra teatro e concerto. Lavorare a questo show mi ha dato la possibilità di sperimentare, di mettermi alla prova in un campo per me nuovo dando alla musica una multidimensionalità che non avevo mai sperimentato fino ad oggi. Ci tengo a ringraziare, oltre alla band e a Giacomo Lilliù, anche Federico Cicinelli con cui ho lavorato alla scrittura dello spettacolo”.

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