“Sombras”, si inaugura a Roma la mostra di Sergio Sivori

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Sergio Sivori, attore, regista, autore, è anche visual artist. Il 3 febbraio 2026 (fino al 31 marzo 2026) con la sua mostra “Sombras” inaugura “Eventi d’arte al Classico”, pittura, fotografia, libri, visioni contemporanee al ristorante “Classico” di Roma Prati, locale aperto all’arte e alla cultura. La presentazione delle opere dell’artista Sergio Sivori nasce dall’idea che cucina e arte parlino la stessa lingua, offrendo convivialità e nuove emozioni. “Sombras” introduce ad un percorso più ampio sull’arte contemporanea, dove uno spazio sarà dedicato a presentazioni di libri, mostre fotografiche, esposizioni di pittura, cinema e incontri di varia natura, accogliendo anche poetry slam, musica e momenti di confronto creativo, di dialogo, in un calendario in evoluzione.

Sergio Sivori

Sergio Sivori

L’artista vanta una carriera costruita su una ininterrotta ricerca espressiva, con un percorso che attraversa teatro, cinema, televisione e arti visive. Attore e regista, ha fondato il Laboratorium Teatro, centro internazionale di ricerca e sperimentazione scenica. Conosciuto dal grande pubblico per il suo lavoro come attore in importanti produzioni cinematografiche e televisive italiane e internazionali, Sivori ha costruito parallelamente un percorso creativo indipendente e radicale. La scena teatrale è stata il suo primo laboratorio: qui ha affinato un linguaggio fisico ed emotivo potente, fondando e dirigendo centri di ricerca e formazione attoriale, e firmando regie e testi originali che indagano l’essere umano nelle sue contraddizioni più profonde. Parallelamente alla carriera performativa, sviluppa una ricerca pittorica personale, incentrata sulla figura umana come veicolo di energia, emozione e introspezione. La sua pratica visiva dialoga costantemente con l’esperienza del corpo e del gesto, elementi centrali anche nel suo lavoro teatrale.

Sombras

Una delle opere in esposizione

Le opere di Sivori abitano lo spazio con discrezione e, insieme, con forza, dialogando con l’ambiente senza invaderlo, accompagnando il pubblico in un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. Le sue creazioni rivelano una continuità quasi naturale con il suo lavoro performativo. La pittura di Sivori è arte plurale: gesto, azione, presenza. I volti e le figure che abitano le sue tele emergono da stratificazioni cromatiche intense, da segni netti e incisivi, come attraversati da una memoria collettiva. Soldati, musicisti, bambini, maschere e figure archetipiche sono simboli, frammenti di umanità sospesi tra identità e maschera, luce e ombra. La stessa urgenza accomuna il suo teatro e la visual art: il dis/velamento della complessità dell’esperienza umana, una presa di posizione inclusiva ed etica. Le opere di “Sombras” esplorano il tema dell’ombra come spazio emotivo e simbolico. Figure umane essenziali, talvolta frammentate, emergono da superfici cromaticamente intense e materiche, sospese tra presenza e dissoluzione. Il colore, denso e gestuale, si fa strumento narrativo e psicologico, che evoca stati interiori, memorie e tensioni profonde. In questa visione l’ombra non è negazione ma diviene rivelazione, un luogo fertile in cui l’identità si trasforma e prende forma. Una mostra elegante e ricca di segni, come tutta l’arte di Sivori.

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