Il 4 marzo 2026 (con repliche fino al 15 marzo), al Teatro Mercadante di Napoli, in prima nazionale, in scena “I turni”, spettacolo scritto e diretto da Cristina Comencini. Raffinata commedia familiare, dolceamara come la vita, si avvale di tre straordinari interpreti: Licia Maglietta, Iaia Forte e Andrea Renzi. Firma le scene dello spettacolo Paola Comencini; i costumi Chiara Ferrantini; le luci Gigi Saccomandi. Una produzione Teatro di Napoli-Teatro Nazionale e NUOVA Enfi Teatro. Il direttore del Teatro di Napoli-Teatro Nazionale, Roberto Andò, nella conferenza stampa di presentazione, sottolinea il talento degli attori della commedia, già legati da una storia comune che li riporta a Teatri Uniti e a importanti lavori per il teatro e per il cinema. E sottolinea l’ammirazione per Cristina Comencini, una grande scrittrice e regista italiana. Uno dei temi ricorrenti dell’autrice è quello dei legami familiari, ginzburghiana dagli esordi, che offre un testo nuovo al teatro che, in genere, privilegia i classici. “I turni” è il nuovo lavoro di Comencini, che ha già scritto e diretto, per il teatro, le pièce “Due Partite” (2006), “Est Ovest” (2009), il dialogo “Libere” (2010), “La scena” (2013) e “Tempi Nuovi” (2017).
La storia
La domenica, quando la badante è libera, Diana (Licia Maglietta) e Patrizia (Iaia Forte) fanno i turni per accudire la madre malata. Diana si fa carico di tutte le incombenze: la casa della madre, le ferie della badante, che vanno ad aggiungersi ad un marito e ad una figlia adolescente. Le sorelle si vogliono bene ma non vanno d’accordo. In casa piomberà il fratello più giovane, Stefano (Andrea Renzi), il “cocco di mamma” che non viene mai a trovarla. Le sorelle lo chiudono in casa. Ci sarà la resa dei conti sui ruoli, sul passato, sulle debolezze, sui privilegi, sui tentativi di fuga. Ma, chiusi in casa, sono di nuovo pronti a giocare, a “regredire” per poter cambiare.
Cristina Comencini

Un momento della conferenza stampa
“Ho scritto ‘I turni’ qualche anno fa e ho provato a metterlo in scena, ma non trovavo gli attori giusti. Volevo due sorelle e un fratello legati da un’aria di famiglia, un modo di parlare intimo e allo stesso tempo nervoso, perché la famiglia produce troppa vicinanza e di conseguenza litigi. Quando Roberto Andò ha voluto lo spettacolo per il teatro Mercadante, ho pensato a questi magnifici tre: Licia Maglietta, Iaia Forte, Andrea Renzi. Da ragazzi hanno viaggiato sullo stesso treno di quell’impresa geniale che fu Teatri Uniti, e da lì tutti e tre hanno alternato teatro, cinema, televisione con grande libertà e successi, cito tre film di cui sono innamorata: ‘Libera’, ‘Teatro di Guerra’, ‘Pane e Tulipani’. Ho spesso pensato che il nostro ruolo nella famiglia prima e nella società poi, è sancito dal posto che occupiamo alla nascita, dalla bacchetta magica nelle mani dei genitori”. La regista in conferenza stampa racconta come scrivere per il teatro le dia grande libertà, senza i condizionamenti dell’azione cinematografica. Il testo teatrale dà molta libertà, è lì ma si muove. Per Comencini spesso si nutre troppo rispetto dei classici, che diventano accademia. Con i tre attori ha lavorato a vari stadi per mettere in scena questa strana forma di intimità, anche crudele, che si raggiunge nelle famiglie. La famiglia è specchio della società, dei cambiamenti di ogni epoca. Anche se i ruoli tradizionali sono ormai in discussione, trionfa ancora il rapporto madre-figlio. Lo si legge in maniera critica, ridendone, perché la prima vittima è proprio il figlio maschio. Il teatro racconta, non dà giudizi, e ci fa sentire i personaggi molto vicini. C’è anche indagine psicologica nel racconto, ma si incarna sempre in cose concrete, sviluppandosi tra realismo e fantasia, tra momenti comicissimi e serissimi. “I turni” è una commedia di relazioni. Il teatro è luogo fondamentale per l’ascolto, dove tutto si modifica in presenza dell’altro.
Gli interpreti

Gli attori in scena (ph.Francesca Fago)
Per Licia Maglietta interpretare Diana, la sorella maggiore che si accolla tutto, personaggio dinamico e pratico, è stato un gran divertimento, ben lontano da ciò che è lei. E Iaia Forte, felice di tornare nella sua Napoli e di lavorare nuovamente con Comencini, sottolinea come in teatro, meravigliosa palestra, si apprendano tante cose. Lei interpreta Patrizia, la sorella felice, apparentemente superficiale, che forse nasconde più profondità di Diana. Per Andrea Renzi i tre personaggi ben rappresentano il “saliscendi emotivo” della famiglia, dove la casa ritorna ad essere luogo psichico dell’infanzia, regressivo, dove, come sottolinea Maglietta, anche i ricordi dei genitori sono diversi per ogni figlio. La tragedia si scioglie nel riso, nella commedia della vita, con la brillante, acuta scrittura della Comencini che regala al pubblico sempre fantastici e credibili interni familiari.