100 anni di Dario FO: «La guerra è una cosa serissima…» Chille de la Balanza a San Salvi

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Un duplice anniversario che ricorre il 24 Marzo 2026 è il punto di partenza dell’ultimo lavoro dei Chille de la Balanza, storica compagnia guidata dal regista Claudio Ascoli, che presenta al pubblico la sua nuova performance teatrale . Una data particolarmente significativa, in cui ricorre il centenario della nascita di Dario Fo e contemporaneamente l’ International Day for the Right to the Truth concerning Gross Human Rights Violations and for the Dignity of Victims, giornata dedicata alla memoria delle vittime delle ingiustizie e alla difesa della verità contro l’oblio.
Proprio in questa data, alle ore 21,00 nel simbolico luogo dell’ ex O.P. di San Salvi a Firenze prenderà vita lo spettacolo emblematicamente intitolato LA GUERRA È UNA COSA SERISSIMA! (quindi la fanno i bambini… travestiti da generali).
Claudio Ascoli e Sissi Abbondanza, fondatori della compagnia, fanno vivere sulla scena, non senza ironia,  una grottesca partitura sulla guerra: una guerra che per usare parole tanto in voga ai nostri giorni si fa smart, green, sostenibile, e diventa, nella messa in scena della compagnia che abita da quasi un lustro gli spazi della città di Firenze una volta dedicati ad ospitare la spettrale umanità di un manicomio , una sorta di hellzapoppin in cui tutto è capovolto, a partire dal momento in cui gli attori guadagnano il palcoscenico partendo dalla platea, indossando gli abiti di scena e scegliendo i propri ruoli nel momento stesso in cui la finzione comincia. Delle loro surreali peripezie, che approdano spesso in inciampi e scambi di identità, si sostanzia lo spettacolo, che finisce con il coinvolgere il pubblico spingendolo ad interagire, ma anche ad interrogarsi sulla assoluta tragicità che un po’ alla volta si fa spazio tra il caos.
È l’approdo di un lavoro che, benché solo oggi rappresentato per la prima volta ha tuttavia avuto inizio con il progetto Dario Fo, il Teatro e la Pace: una Voce per la Festa della Toscana”, promosso dai Chille de la balanza nell’ambito della Festa della Toscana 2025, dedicata al tema “Toscana. Un ponte per la Pace”. 

In scena Sissi Abbondanza (Popolino e Medico di guerra), Martina Capaccioli (Drone, Hacker e Algoritmo), Matteo Nigi (Politico, Dio Sicurezza e Voce Manichino), Rosario Terrone (Generà), Gloria Trinci (Giornalista e Profetessa del Caos) e Francesca Trianni (Artista di strada) .
Le musiche originali sono di Francesco Lascialfari, le luci di Sandro Pulizzotto, foto di scena di Paolo Lauri, disegno in locandina di Monica Fabbri signoraB.

Si replica il 25, 27 e 28 Marzo, sempre alle ore 21,00.
La giornata del 25 marzo sarà arricchita da ulteriori appuntamenti: saranno infatti  presenti Mattea Fo, presidente della Fondazione Fo Rame, e Stefano Bertea, responsabile dell’Archivio, che presenteranno al pubblico le attività e i progetti della Fondazione dedicati alla valorizzazione dell’opera di Fo e Rame. Nella stessa giornata alle 17 il vernissage del Pinocchio antimilitarista dell’artista Edoardo Malagigi: una grande scultura alta oltre quattro metri, realizzata in plastica riciclata e stampata in 3D in occasione del bicentenario della nascita di Carlo Collodi.
L’opera, nata in occasione di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, propone un potente simbolo contro la guerra e il commercio delle armi: la “pelle” del celebre burattino è infatti composta da riproduzioni di armi di ogni tipo, trasformate dall’artista in materia di denuncia e riflessione civile

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