Dopo la pausa pasquale, il Trianon Viviani – teatro della Canzone napoletana – torna ad animare il quartiere di Forcella con una programmazione intensa e profondamente radicata nella cultura musicale partenopea.
La stagione teatrale 2025/2026, significativamente intitolata “Appassiunata”, propone una settimana ricca di appuntamenti che intrecciano teatro, musica e memoria.
Ad aprire il calendario, giovedì 9 e venerdì 10 aprile, è Gianfranco Gallo con “Napoli Import. Misantropolis”, uno spettacolo di teatro-canzone che offre uno sguardo originale sulla città. L’artista costruisce un racconto lontano dalla retorica, reinterpretando Napoli attraverso le parole e le musiche di grandi autori non napoletani. Tra citazioni, brani celebri e testi originali, lo spettacolo si presenta come un mosaico vivace e sfaccettato, capace di restituire una visione inedita della città.
Sabato 11 aprile, invece, spazio alla musica con il “Concerto delle Due Sicilie”, che vede protagonisti Patrizio Trampetti e Alfio Antico, affiancati da Jennà Romano e Amedeo Ronga, con la partecipazione dell’attrice Maria Sofia Palmieri. Il progetto fonde radici popolari e sperimentazione sonora, unendo strumenti della tradizione a suggestioni contemporanee, in un dialogo tra passato e presente che valorizza l’identità musicale del Sud.
Accanto agli spettacoli serali, il Trianon Viviani conferma il proprio impegno nella valorizzazione culturale con iniziative parallele. Tra queste, la mostra “Scarpetta dopo Scarpetta. Un secolo di ritorni e avventure sulle scene”, dedicata al grande commediografo Eduardo Scarpetta. Un percorso iconografico fatto di fotografie, locandine e materiali d’epoca che racconta l’eredità artistica di uno dei padri del teatro napoletano.
Prosegue anche il ciclo di incontri “RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana”, un progetto che mira a esplorare le diverse anime sonore del territorio. Gli appuntamenti, a ingresso gratuito, si configurano come momenti di dialogo aperto tra artisti, studiosi e pubblico, con l’obiettivo di raccontare la musica come patrimonio vivo e in continua evoluzione.
Completano l’offerta del teatro due spazi innovativi: la Stanza delle Meraviglie e la Stanza della Memoria. Grazie all’utilizzo di tecnologie digitali, questi ambienti offrono un’esperienza immersiva nel mondo della canzone napoletana, rendendo accessibile e coinvolgente un patrimonio culturale unico.
Con una programmazione che unisce spettacolo, ricerca e divulgazione, il Trianon Viviani si conferma un presidio fondamentale per la cultura napoletana, capace di coniugare tradizione e contemporaneità e di mantenere vivo il dialogo tra la città e le sue radici artistiche.
Franco Milone