
Scritto, diretto e interpretato da Giorgia Cerruti , giovane regista e attrice astigiana dalla solida formazione e già notevole esperienza , (regia condivisa con Davide Giglio, mentre i costumi sono fimrati da Daniela Rostirolla ), lo spettacolo costruisce il ritratto di Molly Bloom come una moderna Penelope: un’ex attrice, un tempo bambina prodigio, oggi alle prese con il tentativo di ricostruire sé stessa, tra memoria e desiderio, tra slancio vitale e zone d’ombra.
In un arco temporale concentrato – una sola giornata, dalla mattina alla sera – Molly si racconta e si attraversa, lasciando emergere un’identità che si esprime attraverso il corpo prima ancora che attraverso la parola. Una presenza scenica che si fa materia viva: eccessiva, fragile, ironica, a tratti perturbante, capace di oscillare tra registri opposti, al di sopra di ogni pudore.
“Ape regina” si configura come un esperimento di scrittura e di linguaggio al femminile, liberato da strutture convenzionali e attraversato da una tensione continua tra opposti: vita e morte, presenza e assenza, memoria e futuro. La scena diventa così uno spazio intimo e simbolico, una stanza carica di passato e possibilità, in cui il personaggio tenta un confronto radicale con sé stessa.
Nel percorso evocativo dello spettacolo affiorano suggestioni legate all’immaginario cinematografico: dalle figure intense e ironiche di Bette Davis, agli echi malinconici di Norma Desmond, fino alla forza asciutta di Joan Crawford. Rimandi che contribuiscono a costruire una figura iconica e stratificata, sospesa tra teatro e cinema, tra mito e contemporaneità.
Al centro, la tensione verso una libertà assoluta: un “sì” incondizionato alla vita, che passa attraverso il corpo, il desiderio e la parola, in un dialogo continuo tra interiorità e rappresentazione. In questa prospettiva, l’arte diventa spazio di relazione tra vivi e morti, tra presenza e assenza, fino a configurarsi come possibilità di trascendenza.
Lo spettacolo, della durata di 60 minuti, è prodotto da Piccola Compagnia della Magnolia e Cubo Teatro.
(le foto sono di Roggero)