Donatella Finocchiaro è Virdimura al Teatro Stabile di Catania

0

 

 Debutta venerdì 8 maggio 2026 alle 20.45 al Teatro Verga “Virdimura”, la nuova produzione del Teatro Stabile di Catania e del Teatro Biondo di Palermo.

Lo spettacolo, tratto dal romanzo “Virdimura” di Simona Lo Iacono (Guanda, 2024), vincitore del Premio Vittorini 2024, sarà in scena fino al 17 maggio con la drammaturgia di Angela Demattè e la regia di Cinzia Maccagnano.

Protagonista è Donatella Finocchiaro, interprete intensa e magnetica chiamata a dare corpo a una figura realmente esistita: Virdimura, considerata la prima donna medico della storia, che nella Catania del Trecento ottiene  la licenza di curare, come attesta un documento custodito all’Archivio di Stato di Palermo. Figlia di un medico ebreo, lotta contro i pregiudizi di genere ebraici, curando i diseredati con erbe e sapienza, sfidando un’epoca che voleva la donna  sottomessa, e  in cui una guaritrice rischiava di essere accusata di stregoneria.

Accanto a Donatella Finocchiaro saranno in scena Margherita Mignemi, Franco Mirabella, Olivia Spigarelli, Luana Toscano, Franz Cantalupo, Giorgia Boscarino, Ornella Brunetto, Chiara Barbagallo e Luna Marongiu.

Un viaggio teatrale che attraversa memoria, dolore e desiderio di emancipazione, affrontando temi universali come il diritto alla cura, la libertà femminile e il valore dell’umanità.

Nelle note di regia, Cinzia Maccagnano sottolinea come il cuore dello spettacolo risieda nella capacità di aderire al proprio destino: “La sua strada è in un certo senso segnata da quella del padre Urìa, medico visionario e carismatico, ma attraversando una crisi, in cui si trova a fare i conti con la grande assenza materna, con il senso di abbandono del padre che per salvarla ha dovuto abbandonarla, è chiamata a prendere una scelta per la sua vita: può lei essere medico pur essendo donna?”.

La storia narrata all’interno del premiato romanzo di Simona Lo Iacono, dal quale prende forma lo spettacolo, attraversa l’intero arco della vita della protagonista, dall’infanzia alla vecchiaia, richiamando figure, luoghi e memorie che abitano la sua esistenza.

Angela Demattè, autrice della drammaturgia, evidenzia come il percorso teatrale abbia cercato di restituire “il mistero di Virdimura”, attraversando il rapporto con la madre, il padre e il proprio destino di donna e di medico.

Le musiche originali sono di Etta Scollo e le scene di Andrea Taddei. I costumi sono firmati da Dora Argento, le luci da Gaetano La Mela.

 

le foto sono di Antonio Parrinello 
 

Stampa
Share.

About Author

Comments are closed.