I 99 Posse chiudono la stagione del Trianon

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Il sipario della stagione teatrale 25/26 del Trianon Viviani cala nel segno della musica, della memoria e dell’impegno civile. Il teatro della Canzone napoletana diretto da Pierpaolo Sepe chiude, infatti, la programmazione con una settimana intensa, capace di unire teatro d’autore, musica militante, spettacoli per famiglie e valorizzazione del patrimonio culturale partenopeo.
Tra gli appuntamenti più attesi spicca il ritorno di Peppe Lanzetta, protagonista venerdì 15 maggio di “Figli di un Bronx minore”, spettacolo teatrale e musicale che attraversa oltre quarant’anni di arte, denuncia e racconto urbano.
Accompagnato dalle chitarre di Jennà Romano e dalla batteria di Michele Del Prete, Lanzetta porta sul palco un viaggio tra cronaca, disagio sociale, periferie, ironia e umanità, ispirato al suo libro “Venticinquepezzi poco facili”. Un ritratto autentico di Napoli, lontano dagli stereotipi, sospeso tra comicità amara e poesia popolare.
A chiudere definitivamente la stagione, sabato 16 maggio, saranno invece i 99 Posse, storica formazione nata nei primi anni Novanta e diventata simbolo delle culture urbane e della musica di denuncia.
Il concerto ripercorrerà le tappe fondamentali della loro carriera, dall’album cult “Curre curre guagliò”, colonna sonora del film “Sud” di Gabriele Salvatores, fino ai brani che hanno segnato generazioni di ascoltatori.

La settimana conclusiva del Trianon Viviani dedica spazio anche ai più giovani con “Re Ciclo, aspettando il sole”, ultimo appuntamento della rassegna “Esercizi di fantasia”, realizzata in collaborazione con la compagnia I Teatrini.
Lo spettacolo, scritto e diretto da Solene Bresciani e premiato con l’Ecoscena Ragazzi 2023, affronta il tema ambientale attraverso una storia ambientata in un futuro post-apocalittico.
Una riflessione ecologica pensata per bambini e famiglie, che utilizza scenografie realizzate con materiali riciclati per rafforzare il messaggio educativo della rappresentazione.

Continua inoltre fino al 31 maggio la mostra “Scarpetta dopo Scarpetta.
Un secolo di ritorni e avventure sulle scene”, esposizione dedicata all’eredità artistica di Eduardo Scarpetta. Fotografie, locandine, programmi di sala e documenti storici raccontano l’evoluzione del teatro napoletano attraverso gli artisti che, nel tempo, hanno reinterpretato le opere del grande commediografo.

Accanto alla programmazione teatrale, il Trianon Viviani continua anche il suo percorso di innovazione culturale grazie alla “Stanza delle Meraviglie” e alla “Stanza della Memoria”, spazi immersivi dedicati alla Canzone napoletana e realizzati attraverso tecnologie digitali nell’ambito del progetto regionale Ecosistema digitale per la Cultura.
Con questa settimana finale, il Trianon Viviani conferma la propria identità di luogo simbolico della cultura napoletana contemporanea: uno spazio capace di custodire la tradizione e, allo stesso tempo, di dialogare con le nuove generazioni attraverso linguaggi artistici diversi, tra teatro civile, musica, memoria e innovazione.
Franco Milone
Peppe Lanzetta, 99 Posse,

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