L’Associazione Alessandro Scarlatti conclude con il Mozarteum

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Chiude con una compagine di eccellenza e un programma del classicismo tra Napoli  e Vienna la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti  giovedì 21 maggio alle 20,30 al Teatro Mercadante.
L’Orchestra del Mozarteum di Salisburgo sarà diretta dal maestro Piovano, anche violoncello solista.
«Il concerto del celebre ensemble austriaco diretto dal maestro Piovano  si configura  come uno degli eventi più prestigiosi dell’attuale panorama musicale internazionale – sottolinea Tommaso Rossi, direttore artistico della Scarlatti – Siamo orgogliosi di proporne l’ascolto a Napoli nella serata, realizzata grazie al prezioso sostegno della Fondazione Tridama e di Caronte Spa, che chiude la nostra stagione musicale».
L’apertura della serata è affidata ad un prezioso omaggio alla grande Scuola Napoletana rappresentata da Nicola Antonio Porpora di cui si ascolterà  «Aria in do maggiore per violoncello e archi».
«Si tratta di un’eccellente e rara opportunità per riapprezzare la raffinatezza dell’inventiva melodica  di questo grande compositore – aggiunge il maestro Rossi –  celebrato più per il magistero profuso nella formazione di illustri musicisti e interpreti, tra i quali spiccano Farinelli e Franz Joseph Haydn,  che per l’eleganza formale e la ricchezza delle parti vocali delle sue composizioni».
E proprio con l’allievo più famoso, Haydn  prosegue la serata con il celeberrimo «Concerto in do maggiore per violoncello e orchestra», brano di apollineo fascino composto nei primi anni ’60 del XVIII secolo.
La conclusione è affidata ad uno dei più espressivi capolavori di Mozart, la «Sinfonia in sol minore K. 550», penultima opera sinfonica del genio salisburghese e da molti ritenuta, più ancora della successiva «Jupiter», proiettata verso il protoromanticismo.
È verosimile che nei tre anni che separarono Mozart dalla prematura dipartita, il compositore non abbia avuto l’opportunità di ascoltare le sue ultime sinfonie composte nell’estate 1788, che sembrano tracciare un percorso di stati d’animo: constatazione (K543 in mi bemolle maggiore) -presagio di morte (K550 in sol minore) -serenità nel confidare nella dimensione ultraterrena (K551 in do maggiore).
Pochi giorni prima di tuffarsi in quella prolifica estate creativa, Mozart scriveva: «A forza di stenti e di preoccupazioni le cose si sono messe così male da ridurmi a dover elemosinare un po’ di denaro con queste due bollette del monte dei pegni (…)  Se non mi aiuterete in questa situazione perderò l’onore e il credito, le uniche cose che speravo di salvare». L’Orchestra del Mozarteum di Salisburgo è stata fondata nel 1841 con il sostegno di Konstanze Weber vedova di Mozart; Luigi Piovano è da oltre vent’anni primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e da un lustro collabora stabilmente con l’ orchestra salisburghese.
E con un concerto, che si annuncia eccellente, conclude la Stagione dell’Associazione Scarlatti, presieduta da Oreste de Divitiis,  stagione che gli annali, riportando il drammatico rogo del Teatro Sannazaro, che ha privato la Scarlatti di un sito tanto significativo quanto pregiato, sarà ricordata come della tenacia e della determinazione, qualità di cui Napoli necessita.

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