L’elegante repertorio della Banda Elastica all’ex-Asilo Filangieri

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Un sabato sera, il 23 maggio 2026, di bella musica, convivialità e impegno a favore del CARC all’ex-Asilo Filangieri, con il concerto della Banda Elastica che accompagna Patrizia Lopez, voce e chitarra acustica. Voce meravigliosa, incanta ancora con il suo stile che fonde la west-coast californiana e napoletana. L’affiatata band è composta da Gino Aveta, chitarra classica e voce, Massimo Mollo, voce, chitarra acustica e mandola, Domenico Monda, percussioni, Gaetano Munno, voce e basso elettrico, Tony Palomba, voce, chitarra classica, chitarra elettrica.

Raccontano i musicisti

“Ci siamo incontrati a partire dai nostri miti. La strada. Avevamo voglia di suonare le canzoni che ci piacciono, quelle che per noi significano qualcosa. La banda è l’incontro di esperienze diverse, apparentemente distanti. La sensibilità cantautoriale di Massimo, il finger-picking style di Tony, la concretezza armonica di Gino, la politimbricità percussiva di Domenico, l’impronta rock’roll blues di Gaetano. E poi Patrizia, cantautrice “west-coast”. Nessuna operazione nostalgica, nessuna voglia di celebrare un passato per contrapporlo ad un presente da giudicare: piuttosto la consapevolezza che musicalmente, e soprattutto poeticamente, quel passato ha ancora tanto da dare e da dire. E chi meglio di Patrizia, che ha peregrinato per il mondo, può narrarci cosa ha significato vivere “on the road”?”.

Il concerto

Palomba, Lopez, Aveta (ph.Maresa Galli)

Patrizia intercala ricordi personali con la sua vita artistica, il destino che la portò a Firenze dalla California, e poi a Napoli, meravigliosa città dalla quale, “per fortuna, non sono più andata via!”, dice con ancora viva l’emozione di quei giorni. Erano i primi anni ’70, quelli dei figli dei fiori, dell’amore inclusivo, love and peace. E Patrizia canta “In My Life”, dei Beatles, e inanella perle di Joni Mitchell, Simon and Garfunkel, Pino Daniele, intercalate da famose canzoni di cantautori: Guccini, De Andrè, Veloso, Moustaki, Graziani. Nel vasto repertorio anche The Boss, il mitico Springsteen che con la sua “Streets of Minneapolis” combatte con la musica e i versi la politica trumpiana. Nel canzoniere graditissimi al pubblico “Lo straniero”, “Adios Porto Rico”, “Fenesta Vascia”, “Solatìa”, composta da Lopez. Un grande gioco di intrecci vocali, di assolo, vede gli artisti alternarsi alla voce, coinvolgere con brani storici come “Fiume Sand Creek” di Faber, “Monna Lisa” di Ivan Graziani, la dolce “Here, There and Everywhere” di beatlesiana memoria. “Con la nostra musica desideriamo narrare qualcosa che per noi ha il valore di un dono verso chi ci ascolta”, affermano i musicisti prima di concedere il richiestissimo bis.

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