Un’altra perla del “Maggio della Musica”, associazione presieduta da Luigia Baratti: domenica 31 maggio 2026, in Villa Pignatelli, in scena “Maestro sarà lei! I tormenti del giovane Gershwin”, di Stefano Valanzuolo, giornalista, critico musicale e autore, con Fiorenzo Pascalucci al pianoforte ed Enzo Salomone, voce recitante. Il ricavato della matinée è devoluto all’Associazione Medici di Strada, organizzazione di volontariato che opera nella città di Napoli per aiutare le persone più fragili.
Lo spettacolo
La storia, narrata da Salomone e intercalata dal pianoforte, inizia dalla festa che la cantante Eva Gauthier diede, nella propria villa di Manhattan, per i 53 anni di Maurice Ravel, in tour negli Stati Uniti. A quell’evento prese parte Gershwin, ammiratore di Ravel che avrebbe voluto studiare Composizione con il grande musicista francese che, invece, ne rispettava la creatività, rifiutandosi di impartirgli lezioni. Piuttosto avrebbe potuto studiare dalla Boulanger, stimata docente. Ma il confronto con la musica “colta” fu per Gershwin, una sorta di ossessione. Lui, geniale, originale, prolifico compositore che ebbe anche grande fama e ricchezza, sognò sempre di essere annoverato tra i musicisti classici, colti. Non andò meglio con Stravinskij e con Schönberg, quest’ultimo amico sui campi da tennis, tutti ammirati dalla sua bravura, nessuno disposto a impartirgli inutili lezioni. Tra Gershwin e Ravel si crea un corto circuito emotivo: si stimano, e l’autore di “Summertime” e altre perle introdurrà Ravel al “Cotton Club” e al “Savoy Ballroom” di Harlem, aprendogli un nuovo mondo con il jazz dell’astro nascente Duke Ellington. Ravel miete successi alla “Carnegie Hall” mentre Gershwin si trasferisce a Parigi. Pascalucci e Salomone intercalano brillantemente memorabili partiture e racconti biografici ricchi di humour e di passione che restituiscono tutta l’umanità e la genialità del celebre compositore statunitense la cui “Rapsody in Blue” è ancora oggi uno dei brani più eseguiti dalle orchestre di tutto il mondo. E i suoi “standard” sono sempre cimento di tutte le jazz vocalist, di fatto dei “classici”, come lui avrebbe amato. Pascalucci incanta il pubblico con musiche di George Gershwin e di Maurice Ravel, Igor Stravinskij, Arnold Schönberg, Claude Debussy. Un testo brillante che cuce insieme notizie, emozioni, speranze e sogni del grande Maestro del ‘900 che ha tracciato per sempre un ponte tra la musica colta e popolare, un prima e un dopo della sua meravigliosa, unica, seminale compositività. Lunghi applausi per lo spettacolo, per i due talentuosi protagonisti che hanno fatto immergere il pubblico in un’atmosfera di sogno.
Il repertorio
Maurice Ravel (1875 – 1937) , Pavane pour une infante défunte (1899) – Jeux d’eau (1901)
Arnold Schönberg (1874 – 1951), Mässige Viertel, da Tre pezzi op. 11 (1909)
Igor Stravinskij (1882 – 1971), Piano-Rag-Music (1919)
Claude Debussy (1862 – 1918), Golliwogg’s cake-walk da Children’s Corner L.113 (1907)
George Gershwin (1898 – 1937), Andante con moto e poco rubato da Three Preludes (1926) – Rhapsody in Blue (versione per pf solo di G. Gershwin, 1927) – An American in Paris (elaborazione di F. Pascalucci dalla trascrizione per pf solo di William Daly, 1929) – The
man I love (1924) – I got rhythm (1930).
Gli artisti

Pascalucci e Salomone (ph.Galli)
Carriera ricca di successi per Fiorenzo Pascalucci che ha ricevuto nel 2016, al Quirinale, il Premio “Giuseppe Sinopoli”, istituito dalla Presidenza della Repubblica Italiana. Vincitore, nel 2008, del XXV Concorso Pianistico Nazionale “Premio Venezia”, che lo aveva lanciato a livello internazionale portandolo ad esibirsi con le maggiori orchestre del mondo. Pluripremiato, alterna la docenza con l’intensa carriera concertistica internazionale.
Enzo Salomone, attore di teatro, televisione, radio, si dedica alla lettura ad alta voce autoproducendosi in oltre centocinquanta readings. Molte e prestigiose le collaborazioni con i maggiori complessi e istituzioni musicali napoletani: Teatro di San Carlo, Ensemble Dissonanzen, Nuova Orchestra Scarlatti, Unione Musicisti Napoletani, Orchestra da Camera di Caserta, Associazione Scarlatti.