Mac Fest: Il Festival della Musica, dell’Arte e della Cultura

0

Uno stuolo di giovani, una settantina di ragazzi perfettamente organizzati e mossi da un fuoco interiore che è risultato abbagliante, ha offerto nei giorni scorsi, dal 2 al 9 agosto, a Cava de’ Tirreni, una fantastica settimana di animazione culturale fatta di mostre, incontri a tema, workshop, rassegne cinematografiche, concorsi di cortometraggi per giovani aspiranti all’arte cinematografica, esibizioni di gruppi musicali, riflessioni su ogni tipo di contenuti e funzionamenti della società attuale, relativi alla geopolitica, alla psicologia, al marketing dell’arte, all’educazione finanziaria, alla violenza di genere, e così via in un clima di pura gioia e gratuità.
Tutto questo è il Mac fest 2026, alla sua ottava edizione, e soprattutto una lezione sulla positività di queste giovani generazioni che credono nello stare insieme oltre che per produrre, per condividere e sostenersi, per porre e lasciare aperte delle domande, dando il meglio di sé e affermando agli occhi degli scettici e dei nichilisti la volontà di essere e di cambiare il mondo a partire da sé e da piccoli di gesti.
Ciò che hanno lasciato a noi tutti è soprattutto uno spiraglio di fiducia e di possibilità di vivere sinceramene e onestamente le proprie aspirazioni ed ideali malgrado tutto. Il tema riuscitissimo di quest’edizione è stato “Malamente” .
Il termine che prende spunto dal personaggio antagonista della sceneggiata napoletana, il guappo che contrasta l’equilibrio scenico portando ad una reazione del pubblico, è assunto in un’accezione positiva facendo riferimento ad una figura che rompe gli schemi e supera l’immobilismo.
Cosicché varie sale sono state dedicate al tema, alcune a palazzo San Giovanni con l’esposizione di una mostra d’arte collettiva ad opera di svariati giovani artisti, sottoposti al vaglio e alla votazione di gradimento della loro opera sia da parte del pubblico che di una giuria tecnica o altre a Palazzo Avagliano, CasaMac, presso il complesso che comprende anche il teatro “Luca Barba”, in cui erano visitabili sale stimolanti intitolate “Riflessi distorti”, “Mala-Mente”, “Rovescio” tutte miranti a creare una interazione con il visitatore invitato ad esempio a confessare anonimamente su postit l’ultima volta che era stato “malamente” o a riflettere in “Rovescio” su quei personaggi che in qualche modo rompendo lo status quo, gli equilibri, le antiche concezioni incidono nella storia e nel progresso umano con svolte profonde, vi campeggiano, tra le altre, le immagini di Galileo Galilei, Robin Hood, Che Gevara e perfino Lucifero, nell’idea che “nella società algopatica, che desidera il raggiungimento di un benessere vano, Malamente è la voce fastidiosa e disturbante che conduce verso la fuoriuscita dal torpore.
Il disagio non è male da curare né ferita da nascondere, è la prova della vita stessa”.
E allora questo Festival voluto come “laboratorio dialogante tra il territorio e i mutamenti globali”, vuole proporre una cultura che includa le diversità e che si oppone al pensiero dominante, mirando a superare le disuguaglianze e restituendo la vita e l’identità di ciascuno attraverso una connessione.
Una giornata tipo poteva prevedere visite alla mostra, workshop d’arte come “Figure interiori” a cura di Samantha Bisogno, Talk tra cui “Disallineati-Scenari geopolitici”, esibizioni del tipo “G., Note e parole” di Giacomo Casula, e ancora Stand up comedy, e in chiusura sempre Musica dal vivo o Dj Set.
Svariati i temi affrontati nei talk: “Arte e impresa: Collezionare il Contemporaneo”, “Macrovisioni:generazione sospesa”, “Libere malamente:alleanze contro la violenza di genere”, con ospiti e addetti ai lavori che hanno suscitato l’interesse e la partecipazione di un pubblico giovanile in prevalenza ma anche composito.
Di notevole attrazione è risultata la sezione dedicata al cinema con la rassegna cinematografica “Ammuina” e soprattutto la “48 ore” un constest che ha impegnato giovani cineasti in corti ambientati nell’ambiente cavese nel rispetto di determinate regole.
Le proiezioni nel Teatro Luca Barba hanno avuto sempre la sala piena.

Il successo di questa intensa settimana di musica arte e cultura fa ben sperare per il futuro e conferma la lungimiranza dei patrocinatori: il Parlamento Europeo, la Provincia di Salerno, il Comune di Cava de’ Tirreni, e tra i sostenitori: la Camera di commercio, I.A.A. di Salerno e di La Doria Group e altri. Non resta che congratularsi con gli ideatori e con tutti i giovani che con il loro entusiasmo hanno aperto un tale ventaglio di opportunità e comunità.

Stampa
Share.

About Author

Comments are closed.