Nozze di sangue: Lina Sastri allo Stabile di Catania con la regia di Lluis Pasqual

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Approda a Catania – dal 23 al 27 gennaio 2024 al Teatro StabileNozze di sangue , testo del 1933 di Federico Garcia Lorca , dopo la prima nazionale il 12 gennaio al Teatro Biondo di Palermo, che con l’ente teatrale etneo è produttore insieme ai teatri di Napoli e Torino. La regia e l’adattamento sono dello spagnolo Lluis Pasqual, poliedrico regista – che di recente ha firmato il Don Carlos di Verdi per l’apertura della Stagione lirica del Teatro alla Scala – ed esperto del Teatro di Lorca . Alla conferenza di presentazione della Stagione 2023/2024 del Teatro Stabile di Catania, nel giugno scorso , il Direttore Artistico Luca de Fusco aveva rivendicato con orgoglio la presenza del settantaduenne regista catalano, “uno dei maggiori registi viventi” ritenendo anche molto vicine Spagna e Sicilia . « Nozze di sangue – scrive Lluís Pasqual nelle note di regia – uno dei titoli più folgoranti della storia del teatro del Novecento europeo, non è altro che la ‘cronaca di un fatto di vita’ raccontato da un poeta. Così come sessanta anni dopo Koltès rimase colpito dalla fotografia di un delinquente in un manifesto attaccato dalla polizia su un muro della metropolitana di Parigi e da questo fascino ne uscì un capolavoro di grande poesia come Roberto Zucco, così successe con Lorca nel 1934».  « A pochi chilometri da Granada – prosegue il regista – in una campagna arida, durante una festa di matrimonio, la sposa fugge con un lontano parente. Lo sposo tradito li perseguita con un gruppo dei suoi e si arriva a coltellate e morti. La notizia appare sui giornali e nella mente del poeta fa un viaggio profondo e scuro e il suo racconto dei fatti è diventa un urlo contro qualsiasi convenzione nel campo dell’amore e un grido di libertà nel seguire la passione che brucia due cuori e due corpi in una stessa fiamma. Nel viaggio del racconto ha creato due personaggi enormi, due vittime, due donne: la fidanzata e la madre. Quelle che restano e che dovranno trascinarsi a vita il dolore e le ferite che procedono dal così detto ‘cainismo’ spagnolo: fratello contro fratello, divisi fino alla morte».

La messa in scena di Pasqual accentua l’aspetto poetico dell’opera abbandonando ogni naturalismo e intrecciando prosa, danza e canto , e potendo contare sulla versatilità di un’artista come Lina Sastri nel doppio ruolo di Madre e Sposa; accanto a lei Giacinto Palmarini, Giovanni Arezzo, Alessandra Costanzo, Ludovico Caldarera, Roberta Amato, Floriana Patti, Gaia Lo Vecchio, Alessandro Pizzuto, Sonny Rizzo, Elvio La Pira . Il lavoro si presenta come uno spettacolo di flamenco con sedie in cerchio e tutti gli attori presenti per l’intera durata. Tre musicisti accompagnano parole, canti e danze: Riccardo Garcia Rubì (chitarra), Carmine Nobile (chitarra), Gabriele Gagliarini (percussioni). Il canto e la danza sono curati rispettivamente da Salvo Disca e Nuria Castejon, le scene sono di Marta Crisolini Malatesta , i costumi di Franca Squarciapino , il light design di Pascal Merat. Lucia Rocco, Francesca Tunno e Anna Verde sono rispettivamente assistenti alla regia, alle scene, ai costumi . Previste anche delle repliche estive al Palazzo Platamone il 4, 5, e 6 giugno 2024.

foto di Antonio Parrinello

 

 

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