«La Vaghezza» per «Mirabilia» a Santa Caterina da Siena

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Vaghezza è il termine in largo uso poetico, non solo nel Seicento italiano,  per indicare bellezza, con un sottile fascino di indeterminatezza, cui il verbo invaghire si riferisce.
«La vaghezza» è il promettente nome che si è dato  il gruppo impegnato il 3 maggio alle 20,30 alla Chiesa di Santa Caterina da Siena per la Fondazione Pietà de’ Turchini nel concerto «Mirabilia» per la rassegna «Frequenze Inaudite»
Mayah Kadish e Ignacio Ramal (violini), Anastasia Baraviera (violoncello), Gianluca Geremia (tiorba), Marco Crosetto (clavicembalo e organo) e con  la partecipazione di Interno5 Danza, ovvero le danzatrici Maria Rosaria Napolano, Marika Pierri, Martina Persico danzatrici sulle coreografie di Antonello Tudisco, daranno vita ad uno spettacolo totale su musiche di Merula, da Victoria, Falconiero, Kapsberger, Rossi, Bertali, Marino e Valentini.
Brani di derivazione madrigalistica e musica a destinazione coreutica, di ispirazione popolare o chiaramente destinati alle corti, spesso con sperimentazioni che valicano i confini di genere musicale.

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