Il 10 ottobre 2026 a Donnaregina Nuova, Napoli, ha chiuso con successo la terza edizione di SàFF, il Social Action Film Festival diretto da Andrea De Rosa, musica, cinema e impegno sociale, con 6.000 presenze nella sei giorni di eventi. Eugenio Bennato esegue per la prima volta in pubblico “San Gennaro”; premiati i vincitori del Concorso Internazionale; Franco Ricciardi riceve il riconoscimento per le sue colonne sonore. La sesta e ultima giornata, dedicata al la “Felicità”, finale corale e coinvolgente nella Navata Barocca di Donnaregina Nuova. Gli artisti, per la direzione artistica musicale di Pietra Montecorvino, Eugenio Bennato, M’Barka Ben Taleb, Tony Esposito ed Enzo Gragnaniello, con Fulvio Bennato, Peppe Lanzetta e il regista Bruno Colella, hanno condiviso il palcoscenico con i giovani che hanno collaborato all’organizzazione, del festival. Tutti insieme per cantare in coro “Nuje simme ro Sud”, il brano che Montecorvino incise con Arbore nel film del suo esordio come attrice.
Il concerto e il cinema

Pietra Montecorvino a Donnaregina
Il concerto riunisce, dopo vent’anni, celebri musicisti della world music napoletana. In repertorio canzoni che uniscono Napoli e il cinema, da FF.SS. (1983) a Limoni a Varsavia (2026 Cavalli si nasce (1989), Aitanic (2000), Passione (2010), Napoli velata (2017) e le immagini di Parthenope (2024). Durante la serata, presentata da Mirella Paolillo, responsabile della comunicazione del SàFF, musica, immagini e video con introduzioni dei brani. Montecorvino racconta il suo “Sud” ma anche “Passione” di Turturro e “Cavalli si nasce” di Staino, per poi cantare con M’Barka Ben Taleb. Eugenio Bennato esegue per la prima volta “San Gennaro”, per poi cantare con Ben Taleb “Che il Mediterraneo sia” e “Brigante se more”. Peppe Lanzetta incanta con un suo monologo e con le immagini di “Parthenope” di Sorrentino; Tony Esposito presenta “I bambini del mondo”, canzone e video. Il cinema contemporaneo è rappresentato dal film “Limoni a Varsavia”, di Bruno Colella, con le musiche originali di Eugenio Bennato e, tra gli interpreti, Pietra Montecorvino e Peppe Lanzetta. Il regista introduce il trailer e una scena, con Roberto De Francesco, per poi chiamare sul palco Fulvio Bennato, che canta “Just Like Before” e “Scent of Blood”. Enzo Gragnaniello interpreta “Vasame” e “Senza voce”, nella colonna sonora di “Napoli velata” di Özpetek, e l’emozionante “Cu mme”.
Concorso Internazionale
Premiate le opere vincitrici del Concorso Internazionale. La giuria, presieduta da Valerio Caprara, segue il criterio di affiancare chi seleziona titoli per una piattaforma, chi si occupa di comunicazione in un’organizzazione umanitaria e in una fondazione, un regista e un critico. Per il Premio Miglior Opera, nella categoria documentari vince “She” di Parsifal Reparato; tra i cortometraggi di finzione “Beyond Silence” di Marnie Blok, che ottiene anche il Premio InScena per il corto; per l’animazione premiato “Rukeli” di Alessandro Rak, nato da un laboratorio con i giovani di Scampia. Il Premio Miglior Regia va a Brunella Filì per “Sea Sisters” nella categoria documentari, a Federico Russotto per “Un’occasione d’oro” tra i cortometraggi di finzione e a Elena Malenkina per “Timosha” nella categoria animazione. Per il Premio Cinema di Comunità, riconoscimenti per “I sogni del vicolo” di Lorenzo Giroffi; per i documentari a “Il senso della terra”, di Simone Massi e Alessandro Ingaria; per i cortometraggi di finzione ad “Una rosa” di Simone Massi; per l’animazione. Il Premio Social Storytelling, dedicato alle opere capaci di valorizzare il racconto sociale, assegnato nel corso del festival ad 11 opere.
I premi speciali

Premio alla carriera a Franco Ricciardi
Tra i riconoscimenti speciali, il Premio alla carriera per le colonne sonore a Franco Ricciardi, vincitore di due David di Donatello per la migliore canzone originale, nel 2014 con “’A verità”, dal film “Song’e Napule”, e nel 2018 con “Bang Bang”, da “Ammore e malavita”, entrambi diretti dai Manetti Bros. Il Premio Pace, promosso dal SàFF e dalla Curia di Napoli in collaborazione con Emergency, è andato a “Il senso della terra”, costruito a partire dal ritrovamento di un sacchetto di terra trovato nella tasca di un ragazzo morto in mare. Il Premio ZaLab è assegnato a “Ensemble” di Manuel Cundari ed Eugenio Piluso; il Premio Hisense “alle emozioni del colore” ad “Un’occasione d’oro” di Federico Russotto; il Premio Comicon per l’Animazione ad “I am Tejimola” di Aditav Dowerah. Il Premio Osservatorio Giovani dell’Università degli Studi Federico II va all’attore Francesco Di Leva. Tra gli ospiti più festeggiati dell’edizione la produttrice, regista e attrice britannica Trudie Styler, che presenta a Donnaregina il suo bellissimo documentario su Napoli, “Posso entrare? An Ode to Naples”, e riceve il meritatissimo premio del festival.