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SentieriSuoniSapori a Preazzano di Vico Equense: musica , natura, cultura, cibo...e non solo Stampa E-mail
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Scritto da Antonella Guida   
Venerdì 19 Agosto 2016 14:46

L'Associazione "Il Melograno - Circolo Legambiente " di Vico Equense presenta nel pomeriggio del 24 agosto 2016 un'iniziativa che si annuncia molto interessante : un'escursione-concerto "condita" pure da degustazione finale, e non solo questo.
L' itinerario proposto  parte dal casale collinare di Preazzano , e lungo un sentiero in breve salita  conduce ai ruderi della Villa Vernier-Stevens, antica fattoria con struttura fortificata , costruita verso la fine del '700. Accanto alla villa, di per sé di grande interesse e suggestione, oltre ad un panorama mozzafiato con tramonto sul Golfo di Napoli e sulla Penisola sorrentina gli escursionisti troveranno ad accoglierli il gruppo musicale La Mescla, leggendario collettivo di musicisti napoletani e non, che propone le grandi tradizioni musicali del bacino del Mediterraneo.
A seguire, ritorno a  Preazzano, questa volta scendendo attraverso terrazzamenti di uliveti e vigneti, e aperitivo con degustazione di prodotti tipici dei Monti Lattari presso il Ristorante Frate Cosimo , e ancora musica.
"Un'occasione unica per appagare vista ,udito, gusto,e via via tutti i sensi,quindi?"  Chiediamo ad Ignazio Esposito, presidente del Circolo Legambiente di Vico Equense.
"Certamente, è fondamentale l'intento di esaltare la bellezza dei luoghi, la qualità dei prodotti che ancora rendono unico il nostro territorio, ma non è secondario lo scopo di farne  conoscere la storia , stimolare una riflessione ed eventualmente azioni che scongiurino  le tristi alternative cui sembrano destinati purtroppo i luoghi più belli e suggestivi: il desolato abbandono o la speculazione selvaggia . In un momento in cui si diffondono sempre più, e ben vengano, eventi all' alba e al tramonto che coniugano musica e bellezze naturali,  il Circolo Legambiente di Vico Equense che fu tra i primi, svariati lustri orsono, a dare vita alla fortunata formula dell'escursione concerto - musica che valorizzi la natura e natura che ispiri la musica - torna a questo genere di iniziative, sempre con l' intento  di diffondere non solo la bellezza ma soprattutto l' idea di una corretta fruizione del territorio".

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Il Ravello Festival sperimenta la formazione di giovani danzatori campani Stampa E-mail
Oltrecultura: Eventi Danza - Oltrecultura: Eventi Danza ®
Scritto da Tonia Barone   
Martedì 09 Agosto 2016 22:56

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Prende pienamente corpo il progetto Abballamm i nuovi talenti sul palco del Ravello Festival.
Il progetto curato da Laura Valente, direttore artistico, e da Gennaro Cimmino, coreografo di Körper, è stato pensato con l’intento di tracciare nel cuore della rassegna 2016 un importante solco formativo nel settore della danza. 
Lo sviluppo del percorso di formazione e si spettacolo si snoda tra Napoli e Ravello.
Domenica 7 agosto 2016 si sono concluse le audizioni che hanno portato alla selezione di 26 danzatori/performer tra i 18 e i 50 anni che avranno la possibilità di formarsi con maestri di danza provenienti da tutto il mondo e al tempo stesso allestire spettacoli nella cornice del Ravello Festival.
Il primo appuntamento è per il  12 agosto 2016 a Villa Rufolo (ore 19) sotto la direzione del coreografo performer Papaioannu, che  salirà sul Belvedere di Villa Rufolo assieme ai 26 danzatrici e danzatori campani, per riproporre un estratto dal suo Nowhere del 2009 dedicato a Pina Bausch.
A questo formazione/performance iniziale seguirà una seconda con  Emanuel Gat che si concluderà con lo spettacolo Estro in programmazione per il 17 agosto 2016 sempre sul palcoscenico di Villa Rufolo, e infine, dal 21 agosto al 2 settembre 2016 avverrà uno scambio culturale con Cuba e con le coreografe della Escuela Nacional de Ballet.

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Concerto per il Mediterraneo: una voce intensa interpreta la canzone napoletana Stampa E-mail
Oltrecultura: Eventi Musica © - Rock, Pop, Leggera
Scritto da Dadadago   
Lunedì 08 Agosto 2016 18:02

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Si è tenuto il 9 luglio 2016 nella Sala dei diritti umani e dell'alleanza delle civiltà delle Nazioni Unite a Ginevra, il Concerto per il Mediterraneo al quale hanno partecipato 15 artisti provenienti da 12 diversi paesi del Mare più famoso, il Mare per eccellenza.

Il concerto, organizzato dalla Fondazione Onuart e prodotto da Mediapro, è nato con l'intento di essere replicato in altri luoghi storici ed importanti del Mediterraneo con l'augurio di diventare un punto di riferimento e di incontro in un momento storico in cui il Mare Nostrum è diventato il centro di una disastrosa crisi umanitaria. Con la forza unificante della musica, il concerto rivendica l'identità del bacino del Mediterraneo, fonte di ricchezza culturale e di rispetto per l'unicità, mettendo in evidenza il ricco e variegato patrimonio della regione e tradizioni che, lungi dal comportarsi come una barriera, hanno dato origine ad un vero e proprio universo di stili, ritmi e influenze non solo musicalmente ma anche socialmente. La grande cupola del Palazzo delle Nazioni, magnificata dalla scultura imponente che comprende migliaia di stalattiti multicolori che sembrano gocciolare dal soffitto creata da Miquel Barceló, ha ospitato la musica e il canto di Maria Farantouri (Grecia); Maria del Mar Bonet e Sílvia Pérez Cruz (Spagna); Hossam Ramzy (Egitto); Oum (Marocco); Yosra Zekri (Tunisia); Ara Malikian e Tania Kassis (Libano); Hani Mitwasi (Giordania); Renzo Spiteri (Malta); Le Trio Joubran (Palestina) e Vacchia Stavrou (Cipro) e accompagnato dalla Royal Orchestra Sinfonica del Marocco, sotto la direzione del direttore d'orchestra e compositore Toni Cuenca. A rappresentare l'Italia è stata la cantante Francesca Schiavo con due brani intramontabili del repertorio di musica napoletana ovvero la splendida Voce enotte e 'O surdato 'nnammurato.

Francesca nel 1990 divenne voce dell'Orchestra Italiana di Renzo Arbore, grazie alla quale si esibisce in tutto il mondo, tra cui Radio City Music Hall, il Madison Square Garden di New York e il Festival Jazz Montraux con Quincy Jones come direttore artistico. Vanta tre partecipazioni al Festival di Sanremo e durante la sua carriera ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui il disco di platino in Italia con l'album "Mina Contro Battisti" e l'oro in Grecia con Stefanos Korkolis. Accanto a Eddy Napoli ha portato i classici della musica napoletana nei principali teatri europei. Alberto Pizzo l'ha scelta per il suo album "On The Way", con David Knopfler, Toquinho, Mino Cinelu e Fabrizio Sotti. Attualmente è in giro per il mondo con "Recital d'autore" un mix di ricordi tra il meglio della canzone d'autore di un tempo e della canzone popolare napoletana.

In una pausa tra un impegno e l'altro l'abbiamo contattata per farle qualche domanda e farci raccontare questa importante esperienza.

Francesca tu hai vissuto molte atmosfere nella tua lunga carriera artistica, mi dici cosa ti ha toccato il cuore in questo evento internazionale?

Questo concerto è stato preparato con molta cura ed è stato provato a lungo e quindi ha avuto modo di approfondire i rapporti artistici con gli artisti invitati. Ognuno ha dato il proprio contributo e regnava davvero un clima di grande comunione, di forte unità, quasi giocoso, il tutto naturalmente, senza barriere e gerarchie. Al di là delle differenze e delle diverse culture è stato un momento speciale, a dimostrazione che la musica insieme alla poesia, all'arte unisca ed aiuti a comprendersi reciprocamente. Un momento speciale è stato quando le artiste libanesi hanno intonato un testo in inglese e quando ha cantato Maria Farantouri.

Parteciperai anche al tour di questo spettacolo e se sì, quale sarà la prossima tappa?

Certamente, anche se ancora non conosco la destinazione e la data, ma ci sarò.

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L'incanto del sopravvento della luce sulle tenebre: Il Concerto all'alba Stampa E-mail
Oltrecultura: Eventi Musica © - Sinfonica ®
Scritto da Katia Cherubini   
Lunedì 08 Agosto 2016 21:27

Il mare, il cielo e un'alba capace di sorprendere pur nella sua puntuale ciclicità tornano ad essere protagonisti di una delle esperienze più suggestive che si possano mai avere, giovedì 11 agosto 2016 alle 4.45, sul Belvedere di Villa Rufolo a Ravello, per il concerto di uno dei più esaltanti direttori d’orchestra americani del momento, il maestro americano Robert Trevino che dirigerà l’Orchestra Filarmonica Salernitana Giuseppe Verdi, e che vede la presenza di un solista di assoluto valore come Roberto Cominati, una delle personalità pianistiche più interessanti a livello internazionale.
L ’Ouverture “Le Ebridi” op.26 di Felix Mendelssohn (1809 - 1847) aprirà questo sensazionale spettacolo di alba in musica, alla quale seguirà il Concerto in la minore per pianoforte e orchestra, op.16 di Edvard Grieg (1843 – 1907) per poi concludersi con la Sinfonia n. 2 in re maggiore di Jean Sibelius (1865 – 1957).
Il c
oncerto all'alba, fra tutte le rappresentazioni del Ravello Festival, è senz'altro quella più suggestiva, sia per l'incantevole bellezza del paesaggio in cui si proietta sul mare un “palcoscenico naturale “ a circa 15 metri di altezza, sia per la presenza di grandi artisti che regalano la più bella musica classica in un incantevole connubio con la natura che ogni anno, secondo una tradizione ormai ben consolidata, incanta centinaia di persone.
Nel 1829, all'età di vent'anni, Felix Mendelssohn era già un autore molto noto al pubblico di Berlino per le sue opere e per aver riportato alla luce la musica di J.S.Bach e di W.A.Mozart, dal quale subì una profonda influenza musicale.
Per completare la sua formazione musicale e consolidare la sua notorietà, egli affrontò un lungo viaggio che lo portò, dal 1829 al 1832, in giro per l’Europa: in Gran Bretagna, Svizzera, Francia e Italia. Durante la tappa londinese, il compositore si concesse un periodo di vacanza in Scozia e ai primi d'agosto raggiunse le isole Ebridi, in una delle quali, Staffa, ebbe modo di visitare la celebre grotta di Fingal, da sempre un luogo prediletto da scrittori quali Walter Scott o Jules Verne.
Mendelssohn fu profondamente colpito da quell’antro misterioso nel quale il mare si avventava rimbombando con spaventosa violenza e iniziò subito a lavorare alla partitura che ebbe una gestazione piuttosto lunga e complessa tanto che se ne contano almeno tre redazioni.

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American Dream di Karole Armitage si affaccia sul Belvedere di Villa Rufolo Stampa E-mail
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Scritto da Tonia Barone   
Domenica 07 Agosto 2016 21:36

 

L’identità di un paese-continente narrato attraverso l’arte della danza è alla base della spettacolo/evento creato da KaroleArmitage appositamente per il RavelloFestival 2016, nella Sezione Danza, sotto la direzione artistica di Laura Valente.
Sul palco di Villa Rufolo sono poste in risalto, attraverso alcuni celebri brani, le tecniche innovative che hanno condizionato e continuano a condizionare la danza occidentale.
American Dream è uno spettacolo che ha ripercorso le tecniche della danza del ‘900 negli Stati Uniti partendo dalla danza popolare del popolo Navajo.
Dei diversi padri e madri della danza novecentesca divisasi in mille rivoli, ma pur sempre riconducibile a ad archetipi comuni, sono stati presentati alcuni dei brani che ne hanno caratterizzato i diversi stili.
Coreografie e citazioni di giganti quali da Martha Graham a Balanchine, da Alvin Ailey a Forsythe, includendo giustamente anche le coreografie della stessa Armitage.
Primi ballerini e solisti provenienti da New York City Ballet, Alvin Ailey II, Dresden SemperOper, Armitage Gone! Dance, e Accademia Nazionale di Danza di Roma hanno animato nella cornice del Belvedere di Villa Rufolo a Ravello il 6 agosto 2016, una serata all’insegna della danza, che, come espresso nella premessa alla "lezione" sul palco, può essere catalogata in vari modi e categorizzata, ma alla fine è essnziale distinguere in due insiemi: la danza buona e la danza cattiva.
I danzatori hanno presentato brani tratti da celebri balletti come il duo con variazioni da Apollo e il duo da Agon di Balanchine, Wade in the Water da Reveletions di Ailey, un duo da New Sleep di Forsythe, Panorama di Graham.
Della Armitage presentate Ligeti Essays, una riscrittura coreografica del pas de trois da Agon, e il brano che ha concluso la serata in una festa Summertime.

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