“Storie differenti – Different Stories” Festival di Storytelling e non solo

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Da giorni si registra ormai il tutto esaurito per la serata-concerto di Nada, “Parole che si cantano anche”, che oggi 31 agosto apre la quinta edizione del Festival di Storytelling e non solo “Storie differenti – Different Stories” che, ospitato presso l’ex manicomio San Salvi, proseguirà fino al 10 settembre. Già in passato ospite del Festival, la cantautrice e scrittrice Nada, accompagnata da Andrea Mucciarelli alla chitarra, proporrà brani che spaziano dalla tradizione popolare toscana fino ai successi dei nostri giorni come “Senza un perché”, colonna sonora di The Young Pope,  rispettando il filo conduttore dell’intera rassegna: valorizzazione dell’eredità culturale. Il Festival infatti nasce nel 2013 in seno al progetto europeo Seeing Stories nel quale vengono coinvolti i Chille de la Balanza con la loro Passeggiata “C’era una volta….il manicomio”, nello stesso anno in cui il Parlamento italiano sottoscrive la Convenzione di Faro (2005) con la quale si riconosce tra i diritti inviolabili dell’individuo quello di prendere parte alla vita culturale della tradizione artistica del proprio paese. Perché ciò avvenga gli stati firmatari che hanno anche ratificato la Convenzione – e tra questi manca purtroppo la nostra Penisola –  si impegnano a promuovere le iniziative culturali. Nel corso degli anni il Festival, tutt’ora inserito nel quadro dell’Estate fiorentina, sostenuto dalla Regione Toscana (progetto Residenze) e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha perso la partecipazione europea guadagnando però un grande apporto di collaborazioni nazionali che hanno contribuito ad ampliare l’offerta in programma, accostando alle performance di storytelling, ancora poco diffuse in Italia rispetto ai paesi anglosassoni, spettacoli di teatro classico, prosa, poesia e musica.
Ogni spettacolo in programma nel corso della rassegna sarà preceduto da shorts teatrali offerti dai Chille de la Balanza e racchiusi sotto il titolo di “Corpo – Germogli di teatro a San Salvi… in ogni dove” con i quali gli artisti della compagnia ospitante – Claudio Ascoli, Sissi Abbondanza, Matteo Pecorini, Rosario Terrone e Francesca Ritrovato – guideranno gli spettatori lunghi i luoghi dell’ex manicomio.
Sabato 1 settembre la giornata sarà dedicata al fenomeno della migrazione e sarà
offerto un diverso punto di vista sulla diversità con lo spettacolo del Teatro Miela di Trieste “Come diventare africano in una notte”, nel quale un italiano e un togolese si trovano gioco forza a condividere lo stesso appartamento. Lo short di apertura sarà invece tratto da “Dialoghi di profughi” di Bertold Brecht e forse si darà una risposta a quanti ancora si chiedono perché certa gente si ostini a venire su barconi fatiscenti senza portare con sé «Il passaporto, la parte più nobile di un uomo» che «quando è buono viene riconosciuto; invece un uomo può essere buono quanto vuole, non viene riconosciuto lo stesso». 
Alle ore 11 di sabato 8 e domenica 9 settembre si segnala “Direttori d’orchestra” del Teatro Potlach, 
primo spettacolo nella storia del Festival adatto ad pubblico dagli 0 a 99 anni, senza voler escludere chi si pregia di aver superato anche quest’età. Il 4 settembre è invece prevista una Tavola rotonda per la “Ri-generazione urbana e Cultura” incentrata alla valorizzazione di spazi confiscati alla mafia, stazioni  e fabbriche abbandonate, beni ecclesiastici non utilizzati, ex città-manicomio per fini culturali; interverranno antropologi, architetti, artisti, studenti e urbanisti: Bizzarri, Clemente, Collotti, Magni, Paba mentre Carlo Francini farà da moderatore.
Il costo del biglietto varia dai 5 ai 10€ con prenotazione consigliata all’indirizzo info@chille.it o ai numeri 0556236195 – 3356270739.

Emma Amarilli Ascoli 

Foto di Emanuele Ferrigno

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