Mariam Batsashvili: Variazioni in bianco e nero al Sannazaro

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«La Georgia è un Paese in cui c’è molta attenzione per la musica e   quasi ogni famiglia ha uno strumento in casa. Nel mio caso si è trattato di un pianoforte, i miei cugini prendevano lezioni private. A quattro anni, seguendo il desiderio di mia nonna, anch’io iniziai a frequentare una scuola di musica. Poco dopo decisi di diventare una pianista e scoprire che i tesori della musica erano qualcosa di essenziale ed estremamente importante per me»
Sono parole di Mariam Batsashvili, pianista georgiana al suo debutto napoletano giovedì 22 novembre  alle 20,30 al Teatro Sannazaro per l’Associazione Scarlatti con un programma caratterizzato da trascrizioni e parafrasi.
Ad aprire la serata sarà la celebre trascrizione pianistica di Ferruccio Busoni della “Ciaccona dalla Partita per violini n. 2 in re minore BWV 1004” di J.S.Bach; al brano, che è in una nobile forma di variazioni, seguirà una pagina che presenta anch’essa l’iterato ritorno di una sezione musicale, il “Rondò in la minore, K511”  di Mozart.
Nella locandina spazio al romanticismo, nascente quello di Schubert e maturo quello di Chopin, rispettivamente con l’ “Impromptu in fa minore op. 149 n.1  D. 935”   e   l’ “Andante Spianato et Grande Polonaise Brillante op. 22”.
Conclusione con i virtuosismi e ancora  variazioni con  la “Rapsodia Ungherese n. 12, S244“  e la “Fantasia sui temi da Le nozze di Figaro e dal Don Giovanni S 697”, nella ricostruzione a partire dagli schizzi dell’autore, eseguita da Leslie Howard.
Oggi venticinquenne, Mariam Batsashvili è già molto più che una promessa del pianismo internazionale e nel 2014 ha vinto il 10° Concorso Franz Liszt di Utrecht.

Mariapaola Meo

Foto Attila Kleb ©

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