«Amadé e Federico», incontri impossibili nel Cortile delle Statue

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Quanto possano avere in comune Mozart e Federico II non saranno le rispettive biografie a rivelarlo, ma Napoli, con la sua millenaria cultura, può ospitare un ideale incontro tra le due “Stupefacenti” figure.
A condurci al cospetto del genio di Salisburgo e dello «Stupor Mundi» saranno Michele Campanella, fresco di compleanno, e l’ Alban Berg Ensemble di Vienna che, nel Cortile delle Statue, lunedì alle 20, chiuderanno le celebrazioni che preparano agli ottocento anni del più antico ateneo laico italiano, con un programma mozartiano.
Con musicista napoletano suoneranno Silvia Careddu (flauto), Régis Bringolf  (violino), Su Bin Lee (viola), e Florian Berner (violoncello).
«Amadé e Federico», questo il titolo del programma, annovera il «Quartetto per flauto ed archi K285», la  «Sonata per flauto e pianoforte K378» e il «Quartetto per pianoforte e archi K478».
Il concerto è inserito nel Festival Spinacorona, ideato e diretto dal 2017 da Michele Campanella.
Il «Quartetto in re maggiore K. 285»  e datato 1777 e commissionato da De Jean nel periodo cosiddetto di Mannheim.
Di due anni successiva è la composizione della «Sonata K. 378» completata a Salisburgo, mentre decisamente opera più matura, benchè meno sofisticata nella scrittura per gli archi, affidati a strumentisti non virtuosi, è il «Quartetto per pianoforte e archi K478».

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