Incontro con la scrittrice Loredana Cornero

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A “Casa Felerico” di Napoli ancora una presentazione di un libro essenziale: “Sulle ali del cambiamento”, di Loredana Cornero, Tau Editrice, sostenuto dalla Fondazione Migrantes. Introduce Rita Felerico, che ricorda l’impegno dell’associazione “Peripli – culture e società euro mediterranee”, della Fondazione dei cittadini e delle cittadine del Mediterraneo, le diverse iniziative culturali che hanno coinvolto le scuole di Napoli e di Salerno. Con Loredana Cornero dialogano Luisa Festa, esperta di politiche di genere, Consigliera di Parità e Rosa Ciampo, presidente  Fidapa di Grottaminarda, con interventi di donne presenti che condividono le loro esperienze. Grazie all’indagine e al saggio dell’autrice, “Sulle ali del cambiamento. Narrazioni femminili dell’emigrazione italiana contemporanea”, l’ISTAT ha varato questo nuovo settore di ricerca. Sono ormai quasi 6 milioni gli italiani che vivono all’estero, di cui il 48,2% è donna. L’annuale “Rapporto Italiani nel Mondo” mostra come la presenza femminile cresca in maniera costante e dal 2006 ad oggi sia praticamente raddoppiata. Tradizionalmente paese di emigrazione, negli ultimi venticinque l’Italia è tornata ad essere terra di immigrazione. Se l’emigrazione femminile esiste da sempre oggi se ne dà finalmente una accurata lettura. Anche le donne sono state emigranti, soprattutto dopo la Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia l’emigrazione femminile degli anni 2000 è diversa dalle precedenti. Nel volume l’autrice analizza le motivazioni che spingono le donne a cercare lavoro in altri paesi, partendo dalla storia di dieci donne che raccontano la propria scelta. L’amata Italia appare chiusa, vecchia, con un mercato del lavoro che non offre posti a tempo indeterminato, tutele welfare e  prospettive di raggiungere le più alte vette. Si parla di “soffitto di cristallo”, con la sostanziale impossibilità, per le donne, di ricoprire ruoli apicali. Occorre ancora oggi tutelare la donna dalle discriminazioni, vigilare che le leggi sulle pari opportunità siano applicate, denunciare all’Ispettorato del lavoro i licenziamenti “in bianco” di tante giovani lavoratrici madri. Le donne non hanno bisogno di bonus ma di servizi sociali, di pari opportunità economiche e di carriera.

La copertina del libro

“Le statistiche di genere – scrive Cornero – si rivelano centrali e fondamentali. Aiutano a identificare problemi di disuguaglianza e a formulare politiche e interventi mirati per promuovere l’uguaglianza e il progresso sociale”.

Come ha sottolineato il Presidente Mattarella: “oggi, lavorare all’estero, non dovrebbe più rappresentare, per nessuno, una scelta obbligata – non priva di disagi e di rischi – bensì un’opportunità, specialmente per i giovani. È responsabilità, della Repubblica, far sì che si tratti di libera scelta…”.

Tuttavia, da qualche anno, non vi è più la “fuga di cervelli” ma vanno via anche impiegati, manovali, idraulici, che trovano lavori garantiti all’estero con un buon welfare.

Il gender gap nel mondo del lavoro è uno degli obiettivi di indagine dell’Agenda Onu 2030. L’Italia scivola dal 66esimo al 79esimo posto su 146 paesi classificati, con una differenza di genere del 70%. Basti leggere il calo significativo della presenza delle donne in politica. E nel mondo del lavoro l’Italia occupa, in Europa, l’ultima posizione. Ecco perché l’analisi attenta delle migrazioni femminili consente di leggere in modo approfondito le relazioni sociali, i rapporti di potere, le politiche messe in campo per riequilibrare differenze e discriminazioni obsolete e inefficaci.

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