SUCCESSO PER “ZUCCHERO AMARO” DI FORTUNATO CALVINO

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Fino al 25 gennaio 2026 è in scena, al Ridotto del Mercadante di Napoli, “Zucchero amaro”, spettacolo di Fortunato Calvino che firma anche la regia. Produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.
Interpreti cinque bravissime attrici: Antonella Cioli (Gina), Rosaria De Cicco (Laura), Stella Cerciello (Rosetta), Fabiana Fazio (Filomena), Eleonora Flauto (Nina). Le scene sono a cura di Arianna Acanfora, Marianna Antonelli, Orazio Di Maio, Simona La Monica, Marco La Rocca, Gelsomina Marino, Stefania Palumbo, Arianna Sica – Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Napoli; i costumi di Annamaria Morelli; le musiche di Paolo Coletta; il disegno luci di Carmine Pierri; assistente alla regia Pina Strazzullo.

Antonella Cioli e Rosaria De Cicco in scena

La recensione

Quartieri Spagnoli di Napoli, al centro della vicenda una casa acquistata con sacrifici da Gina, infermiera sensibile e religiosa, devota ai suoi cari defunti le cui foto tappezzano le pareti dell’appartamento. Da lei torna a vivere Laura, la sorella separata che sogna la passione, l’amore che possa stravolgerle la vita. Dalla finestra aperta sale la musica invadente e assordante dal nuovo locale di turno – forse era meglio quando la piazzetta era un parcheggio… Oggi i bassi si sono trasformati tutti in b&b e spuntano sempre nuove piazze di spaccio. Tra le due sorelle caratterialmente agli antipodi scoppiano continui battibecchi: se Laura spalanca la finestra, Gina la chiude, se Laura ha caldo Gina muore di freddo, se Gina è “femmena ‘e chiesa” Laura è passionale, a caccia di un innamorato bello e giovane, che le faccia dimenticare gli anni di violenze subite da un marito traditore morto di infarto. Nel microcosmo, prigione e rifugio dal mondo esterno sempre più rumoroso e incomprensibile, irrompono Filomena, Rosetta e Nina, tre moire, tre spietate donne di malavita che piangono i loro familiari uccisi nelle guerre di camorra. Lugubri figure vestite a lutto, le tre boss girano con “il ferro” in borsa e minacciano le due sorelle di togliere loro la casa, collocata in posizione strategica nel quartiere dove spadroneggiano ma dove, a loro volta, sono minacciate dai clan rivali. Per Gina e Laura ha così inizio un incubo, un vero e proprio assedio, che cercheranno di contrastare con espedienti improbabili, creando situazioni di amara comicità. Nella loro resistenza la resistenza di una città fatta di luci e ombre, di legalità/illegalità, di anime generose che cercano di difendersi senza ricorrere alla violenza e di persone crudeli, che condurrà a decisioni drastiche. Un risvolto noir per un dramma fuor di retorica, perfettamente costruito. La sapiente regia è costruita sulla brillante interpretazione delle attrici, tutte molto brave e perfette nei loro ruoli. Le belle musiche di Paolo Coletta, compositore elegante, colto e ispirato, completano la black comedy, nuovo emozionante lavoro di Calvino che attraverso un microcosmo sa raccontare un mondo.

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