COMICON OFF 2026, la rassegna diffusa di cultura pop invade Napoli

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Presentata presso Palazzo Cavalcanti a Napoli, COMICON OFF 2026, “il Fuori Festival Dentro—Napoli”, la rassegna promossa e finanziata dal Comune di Napoli, con il patrocinio del Ministero della Cultura e della Regione Campania, che avrà luogo dal 10 aprile al 31 maggio 2026. Un intenso e diffuso calendario di eventi coinvolgerà tutte le municipalità: mostre, performance, musica, talk e sessioni di live drawing porranno Napoli al centro della scena internazionale della cultura pop. Eventi si terranno anche fuori Napoli, a Poggiomarino e ad Agropoli. Il programma è presentato da Sergio Locoratolo, coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli; Matteo Stefanelli, direttore artistico di COMICON; Claudio Curcio, presidente di COMICON; Erika Torlo, Coordinatrice di COMICON OFF e da Vincenzo Trione, consigliere alla Programmazione Museale e all’Arte Contemporanea del Comune di Napoli (in collegamento video).

Il concept

Il team di Comicon Off

Presentati i progetti speciali e le collaborazioni che compongono il “fuori festival” di questa edizione, con un focus sull’integrazione tra linguaggi contemporanei e tessuto urbano. Dal 10 aprile al 31 maggio 2026 il programma coinvolgerà librerie, musei, spazi urbani e quartieri, superando il concetto di evento. Si riconsidera il rapporto tra città e cultura diffusa, portando la cultura pop fuori dagli spazi canonici per irrorarla nel tessuto urbano, creando connessioni tra quartieri, comunità e diversi tipi di pubblico. Non si tratta di uno spin off di COMICON ma di un sistema che, attraverso eventi, mostre e incontri si consolida in luoghi già esistenti, come il Maschio Angioino, con il coinvolgimento di tutte le municipalità, con la collaborazione ormai consolidata con gli istituti di cultura, di musei e biblioteche, nell’ottica del policentrismo culturale.

Sergio Locoratolo

Afferma il Coordinatore delle politiche culturali del Comune di Napoli: -la scelta di realizzare anche quest’anno COMICON OFF conferma una direzione precisa della politica cittadina: agire per una cultura viva e diffusa, capace di coinvolgere tutte le municipalità e di attrarre tutti i pubblici, a partire dai più giovani. In questa prospettiva, abbiamo scelto di collaborare con istituzioni e realtà del territorio per costruire una rete solida e plurale, che rafforza la capacità del progetto di generare valore culturale condiviso. Allo stesso tempo, abbiamo voluto investire sulle biblioteche cittadine, e in particolare su quelle dei quartieri  periferici, quali infrastrutture fondamentali per l’accesso alla cultura. Infine, abbiamo deciso di portare a Castel Nuovo un maestro come Robert Crumb per consolidare il ruolo di Napoli come crocevia culturale di respiro internazionale”.

Le sezioni

Tre le sezioni del fuori Festival:

“Alta frequenza” presenta gli eventi diffusi nei luoghi simbolo della città, tra cui Palazzo Cavalcanti e le Stazioni dell’Arte della metropolitana.

“In città” anima spazi culturali come l’Instituto Cervantes, la Galleria HDE Martucci, il Teatro Bellini, il Museo Zoologico, Casa Cinema, il Multicinema Modernissimo, l’Università Federico II, “L’Orientale” e la Scuola Italiana di Comix.

“Oltre i confini” estende il festival anche in provincia, fuori dall’area metropolitana.

Gli eventi 

Tra gli eventi spicca l’ANM K-POP Contest, che trasforma le stazioni della metropolitana in spazi performativi aperti. Il Contest K-POP nelle stazioni dell’arte è a partecipazione gratuita. Si terranno tour guidati nelle principali fermate artistiche della metro ed eventi dedicati alla cultura coreana, con musica, food e storytelling. Previsti anche eventi come K-Culture & Busking in Naples, Block Party al Centro Direzionale, workshop POP CULTURE LAB nelle biblioteche comunali e la mostra “Disegnare senza frontiere” e performance come “Il racconto dell’anima pezzentella” alla Chiesa di Santa Luciella ai Librai.

Le mostre

Napoli, città di connessioni, mescolanze, aperture, è capitale delle arti contemporanee. Le mostre spaziano dal fumetto underground alla ricerca contemporanea, e motivo di orgoglio di questa edizione è certamente la retrospettiva dedicata a Robert Crumb, “Robert Crumb. Cattivi pensieri”, dal 27 maggio al 31 agosto 2026 al Maschio Angioino, che analizza il fumetto come forma artistica complessa. Oltre alla mostra sul celebre artista, in stretto dialogo con la sua galleria di New York, altre perle: la mostra su Ximo Abadía, celebre illustratore spagnolo che utilizza il disegno come strumento di impegno etico-sociale e quella su Larissa Bertonasco, fumettista tedesca di origini italiane, che indaga su come le ideologie si iscrivano nelle biografie individuali. E ancora la mostra su Milo Manara, “Manara incontra Caravaggio”, al Pio Monte della Misericordia, su Leo Ortolani, magister di COMICON 2026, l’omaggio a Maurizio De Giovanni con “I Bastardi di Pizzofalcone” e la rassegna “Maledetti Toscani” con Simone Bianchi, Pau e Libero Maggini. E ancora tanti eventi perché la cultura pop è grande laboratorio di bellezza, di sperimentazione e, soprattutto, di partecipazione.

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