Stagioni di prosa al Verdi e al Pasolini di Salerno, si parte con Vincenzo Salemme

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Salerno 15 giugno 2026 nella Sala del Gonfalone del Palazzo di Città Alfredo Balsamo e Fabrizia Pompilio, rispettivamente Direttore e Condirettrice del Teatro Pubblico Campano, hanno presentato alla stampa e al pubblico la nuova stagione di prosa dei teatri Municipale Giuseppe Verdi e Sala Pasolini.
I vertici del circuito di programmazione teatrale multidisciplinare che opera in Campania per promuovere la cultura dello spettacolo dal vivo, grazie al sostegno e patrocinio del Comune, in qualità di proprietario e principale promotore del massimo cittadino e degli spazi culturali urbani, della Regione Campania e del Ministero della Cultura in virtù degli appositi stanziamenti e fondi destinati alla cultura, hanno sottolineato la politica di attenzione svolta con l’intento di garantire ai cartelloni teatrali 2026/2027 qualità e varietà dei progetti.
Come sempre la linea più tradizionale e classica del Teatro Verdi e la programmazione di avanguardia e attenzione al teatro contemporaneo della Sala Pasolini, con formule di abbonamento spesso combinate o agevolate, interagiranno per soddisfare le diverse sensibilità di un pubblico in costante aumento.
Nove gli spettacoli nel cartellone del Teatro Verdi da  novembre 2026 fino a marzo 2027, Alfredo Balsamo li elenca, a partire dall’apertura affidata a Vincenzo Salemme, un vero beniamino del pubblico, che per i suoi cinquant’anni di teatro rispolvera, dal 12 al 15 novembre, lo spettacolo cult… E Fuori Nevica” scritto e messo in scena nel 1995, oggi con una nuova regia ed un cast completamente rinnovato.
Quindi, dal 19 al 22 novembre, è la volta di Ferzan Ozpeteck che ritorna in teatro con un nuovissimo spettacolo, ancora in definizione nel cast, capace di conquistare il pubblico grazie alla sua sensibilità di autore molto amato e dalla forte intensità narrativa.
Dal 3 al 6 dicembre in scena l’atto unico “Educazione sentimentale”, scritto e diretto da Ivan Cotroneo, interpretato da Giuseppe Fiorello il cui debutto è previsto per il 27 giugno al Festival dei Due Mondi di Spoleto. La storia è quella di un uomo di cinquant’anni, originario del Sud, che narra al pubblico, attraverso un brillante monologo, le contraddizioni delle diverse tappe della sua formazione, rivelatasi anche una dolorosa incomprensione delle cose della vita.
È la volta poi, dal 7 al 10 gennaio, di tre parroci animati, a modo loro, dal nobile intento di aiutare le famiglie più in difficoltà, commedia scritta e diretta da Giacomo Ciarrapico, in realtà un racconto di amicizia e di follia che ha come interpreti Dino Abbrescia, Massimo De Lorenzo, Alessandro Tiberi e Claudia Potenza. A seguire, un’ intensa e poetica riflessione sul tema della solitudine e della fragilità della vecchiaia, dal 28 al 31 gennaio Alessandro Haber è il protagonista di “Le ultime lune”, regia di Paolo Valerio e scrittura nei primi anni ’90  di Furio Bordon, rappresentata per la prima volta nel 1995 da un indimenticabile Marcello Mastroianni.
A seguire, dall’11 al 14 febbraio, Alessio Boni con “Molière” in un testo di Francesco Niccolini, liberamente ispirato a “La vita del signor de Molière” di Michail Bulgakov, la regia è di Roberto Aldorasi, Alessio Boni e Marcello Prayer.
Dal 4 al 7 marzo “Scheda Bianca”, ispirato dal romanzo “Saggio sulla lucidità” del premio Nobel Josè Saramago, nell’adattamento teatrale di Emanuele Aldrovandi e Serena Sinigaglia, quest’ultima impegnata anche nella regia, vede un ironico e sagace Rocco Papaleo vestire i panni del commissario, in un’indagine aperta per un evento surreale, una lucida e corrosiva metafora sul senso del “voto democratico” nelle moderne società.
I Momix con “Botanica Season 2” saranno in scena dal 18 al 21 marzo, un secondo capitolo dopo il successo del  2008 cui diede vita Moses Pendleton, lanciando una compagnia di ballerini-acrobati capaci di fondere danza atletica, illusione visiva e immaginario naturale, un’immersione, anche sonora, che anche questa volta sarà molto catturante per il pubblico. Al talentuoso Luca Marinelli con “La cosmicomica vita di Q”, ispirato alle “cosmicomiche” di Italo Calvino, il compito di chiudere la rassegna, dal 23 al 26 marzo, con racconti che coniugano scienza e fantasia, nel rispetto del visionario testo dello scrittore e con la drammaturgia curata da Vincenzo Manna. Si segnala, quindi, per appassionati e curiosi, l’appuntamento con “Giù la maschera!!!” una serie di incontri condotti da Peppe Iannicelli, ad ingresso gratuito, che si terranno durante la stagione teatrale, tendenzialmente il venerdì pomeriggio, con attori e protagonisti della stagione di prosa.
La condirettrice del TPC Fabrizia Pompilio ha quindi illustrato il cartellone della  Sala Pasolini, sottolineandone la particolare vocazione per il teatro contemporaneo e di ricerca e innovazione. L’apertura, il 3 e 4 novembre, è affidata a Filippo Nigro ed il suo “Il Presidente”, un testo di Davide Carnevali e regia oltre che dello stesso Nigro di Fabrizio Arcuri, occasione per riflettere sul tema del potere e le sue implicazioni morali e personali; una seconda tappa rivolta alla società civile dopo Every Brillant Thing (Le cose per cui vale la pena  vivere) di Duncan Macmillan, presentato nella scorsa edizione, dove però l’attenzione era più al singolo ed al suo rapportarsi alla vita. Il 29 e 30 novembre “Apocalipsyne” con Luciano Rosso, che firma anche la regia con Maria Saccone, un intimo e stravagante progetto nato durante la pandemia del 2020, con una quarantina di personaggi che sono venuti fuori, in quel momento di isolamento creativo, come anelito al divertimento rispetto agli interminabili momenti di noia e di solitudine di quei giorni. Il 9 e 10 dicembre appuntamento con Paolo Nani ed il suo spettacolo “La lettera”, in scena pochi oggett icapaci di stare stare in una valigia, ed il  protagonista che dà vita a quindici scene, variazioni di un unico tema, senza dire una parola ma affidandosi ad un’inventiva inconfondibile e ad un brillante ritmo, su una sua idea oltre che di Nullo Facchini, che ne ha curato anche la regia. Il 26 e 27 dicembre, in un grande omaggio ad Enzo Moscato,  si esibirà Enzo Gragnaniello in “Enzo per Enzo”, elegia a due voci su elaborazione e direzione musicale di Pasquale Scialò.
Gli ultimi due spettacoli sono un omaggio a Dario Fo e Franca Rame e una regia firmata da Emma Dante, Leone d’Oro alla carriera attribuitole dalla Biennale di Venezia. Nel primo, in programma il 20 e 21 gennaio, Matthias Martelli reciterà in “Mistero Buffo” e con la regia curata da Eugenio Allegri, mentre la regista palermitana, il 9 e 10 marzo, nel secondo a chiusura della rassegna racconterà in “Il tango delle capinere” una storia di due anziani amanti, di grande intensità e poesia, interpretati da Sabino Civilleri e Manuela Lo Scicco.
E ad arricchire, ulteriormente, l’offerta del Teatro Pasolini ritorna,  dopo la prima edizione tenutasi l’anno scorso, la rassegna Coniugare il Teatro – Scena Immersiva ideata dal  Teatro Pubblico Campano per questo spazio polifunzionale. L’idea vincente, un originale ridisegno dello spazio scenico, immerge il pubblico nella scena, in uno spazio unitario che non avrà la divisione tra palcoscenico e platea, e con gli spettatori che si troveranno coinvolti in una  prospettiva ravvicinata e partecipe. Anna Basti con il progetto “La classique c’est chic” inviterà ad una lezione di danza  chiunque voglia mettersi in gioco (domenica 18 ottobre), Claudio di Palma con lo spettacolo “Don Milani e la lezione di Barbiana” ripercorre la figura e l’eredità di Don Lorenzo Milani (dal 27 ottobre al 1  novembre), Giovanna Facciolo ritorna con il suo spettacolo “Con le ali di Peter”, a cura de “I Teatrini”, coinvolgendo piccoli e grandi nel mondo magico di Peter Pan (dal 23 al 27 novembre),  quindi la compagnia Teatro delle Ariette con “Teatro Naturale? Io, il couscous e Albert Camus” di Paola Berselli e Stefano Pasquini (dal 3 all’8 dicembre) e, per finire, uno spettacolo adatto alle famiglie “Passeggiando con i folletti” con drammaturgia di Roberta Sandias e regia Maurizio Azzurro (dal 15 al 19 febbraio), portato in scena dalla compagnia La Mansarda – Teatro dell’Orco. Per Info e prenotazioni contattare il 3477788825 o presso il botteghino Teatro Verdi 089 089662141.

La campagna abbonamenti avrà inizio martedì 16 giugno. Gli abbonati alla passata stagione potranno avvalersi fino a sabato 11 luglio (esclusi i festivi). La vendita per i nuovi abbonati inizierà martedì 14 luglio e proseguirà fino a venerdì 31 luglio. Dopo la pausa estiva la vendita degli abbonamenti riprenderà martedì 1 settembre.
L’abbonamento al Teatro Pasolini Posto unico è di Euro 100,00 se lo acquisti contestualmente all’abbonamento alla stagione di prosa del Teatro Verdi.

Botteghino Teatro Verdi / Piazza Matteo Luciani Tel. 089 662141 / Orari e giorni di apertura: dal lunedì al sabato, tutti i giorni feriali, orario dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.

Marisa Paladino

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