Noisy Naples Fest, due giorni di grande rock internazionale alla Mostra d’Oltremare

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Oltre diciottomila persone hanno partecipato al Noisy Naples Fest, evento che tra il 23 e il 24 luglio ha proposto live di grandi nomi del panorama rock internazionale, dj set con artisti del calibro di Ringo di Virgin Radio, ballando e cantando in coro. Un palco, allestito nel Viale delle 28 Fontane della Mostra d’Oltremare, ha trasformato la location in una grande dance floor. A Napoli, con il ritorno del rock internazionale sul modello dei grandi festival europei, è stata vinta una scommessa.

23 luglio 

Si inizia il pomeriggio con i set di Addolorata, Groove e Yum-Yab Killers che scaldano la folla. Sul palco seguono gli attesissimi Bluvertigo, nella tappa del loro tour estivo “Esseri Umani”, che tornano nella formazione originale composta da Morgan, Andrea “Andy” Fumagalli (tastiere, sintetizzatori, sax, cori), Livio Magnini (chitarre), Sergio Carnevale (batteria). Belle versioni di classici della band, come “Fuori dal tempo”, “Siamo solo più soli”, “Sono = Sono”, “Altre F.D.V.”, “Decadenza”, “Acidi e basi”, “L’eretico”, entusiasmano il pubblico che plaude al ritorno dello storico gruppo, felice di essere a Napoli dove mancavano da diciotto anni. Dopo il dj set di Esco x Bellettini salgono sul palco e incendiano la serata Skunk Anansie, con la front Skin, al secolo Deborah Anne Dyer, al top dell’energia e voce potente, acuta, versatile, struggente, anche suadente. La band è composta da “Ace” Martin Kent (chitarra e cori), Cass Lewis (basso, voce) e Mark Richardson (batteria). Skin inanella i suoi successi, balla, salta, adopera lo “strumento” voce con la potenza e la maestria di consumata rocker. Azzera la distanza con il pubblico, vulcanica, scendendo tra la gente e continuando a cantare e ballare in seguito sotto il palco durante l’esibizione dei Franz Ferdinand come una qualsiasi fan, adoperando la “Skin Cam”, la sua telecamera personale, per immortalare il pubblico e il concerto. Una carrellata di successi galvanizza il pubblico, da “Hedonism”, “Charlie Big Potato”, “My Ugly Boy,” “Secretly”, “Because of You” ad “Intellectualize My Blackness”, passando per “You’ll Follow Me Down”, in irresistibile versione acustica, a “Yes It’s Fucking Political”, “God Loves Only”, “Cheers”, “Highway to hell”, celebre cover degli AC/DC – perché il rock è ancora un messaggio di resilienza ma anche di tolleranza, di dialogo.
Ancora grande musica ed emozioni a profusione con la classe, lo stile di Franz Ferdinand con il loro alternative rock. Alex Kapranos, vocalist, chitarrista e band leader, dallo stile dandy, camicia rossa e cinturone, racconta il suo entusiasmo di suonare a Napoli per la prima volta. La band è composta da Bob Hardy (basso), Audrey Tait (batteria, cori), Dino Bardot (chitarra), Julian Corrie (tastiere). Un sound indie rock, post-punk, sprigiona energia e accende la voglia di ballare al ritmo delle canzoni della band scozzese che alterna vecchi e nuovi successi: “The Dark of the Matinée”, “Walk Away”, “No You Girls”, “The Human Fear”, “Hooked”, “Built It Up” e “Bar Lonely”, “Night or day”, “No you girls”, “Evil Eye”, “Build it up” e “Do you want to”. Tante emozioni in musica, per un elegante concerto concluso dalla celebre “Take Me Out”. Dopo “Outsiders”, “Audacious”, “Jacqueline”, “Ulysses”, “Always discending”, “Evil and heathen” e “This fire”.

24 luglio 

Entusiasmo per i Planet Funk, grande band della scena electro, che ha aperto la seconda serata del Noisy con la sua irresistibile musica, mix potente di dance, elettronica e rock, seguita dai Subsonica e dai Kasabian, nella loro unica data italiana.
Planet Funk, il collettivo che a quindici anni dall’ultimo album in studio ha pubblicato “Bloom”, rivede insieme sul palco i due cantanti storici, Dan Black e Alex Uhlmann, e i due fondatori, Alex Neri e Marco Baroni. Il gruppo ripropone nell’entusiasmo dei fan vecchi successi e nuovi brani, ricambiato dall’affetto del pubblico.
Trionfano i Subsonica, band torinese che festeggia trent’anni di carriera con la tournée “Terre Rare 96-26”, il suo undicesimo album. Samuel, carismatico cantante, grida al pubblico “Benvenuti nel 1996!”, “epoca in cui si ballava, e anche adesso!”. Non potevano mancare i grandi successi come “Onde quadre”, “Liberi tutti”, “Aurora sogna”, “Nuova ossessione”, “Nuvole rapide”, “Il tempo in me”, “Depre”, e l’intensa “Radio Mogadiscio”, primo singolo dell’ultimo disco, grido di libertà. Dopo un viaggio in Marocco hanno composto le canzoni “Straniero”, “Ghibli” e “Grida”; “Straniero” è realizzato con TÄRA, cantautrice italiana di seconda generazione di origine palestinese che appare in video. Max Casacci fa un bel discorso esortando a non ripetere gli errori del passato, a proteggere la democrazia. Agli amici Bluvertigo dedicano “Discolabirinto”, per ricordare quando erano insieme in cartellone agli inizi della loro carriera. Bellissima la loro versione di “Up Patriots to Arms”, di Battiato, così come” Tutti i miei sbagli” e il gran finale con” Strade”.
Felice ritorno, dopo otto anni, dei Kasabian. Si sentiva la mancanza del grande rock d’annata, indie rock alternativo raccontato dalla carismatica voce di Sergio Pizzorno. Dopo una “Hey Jude” originale cantata in coro dal pubblico, attaccano con “Club Foot”, “Call”, “Hippie Sunshine”, “Underdog”, “Days are forgotten”, “Shoot the runner”, “LSF”, “Coming back to Me Good”, “Vlad the impaler”, “Treat”, il classico “Goodbye kiss”. Pizzorno, di origini italiane, indossa una maglia in omaggio alla nazionale azzurra. Grida “Vi amo Napoli” e “Italia, siete il posto più bello del mondo”. E ancora si balla sulle note di “Release the Pressure”, nuovo brano realizzato con Calvin Harris, con i bis di “Bless This Acid House” e “Fire”.
Bentornato grande rock a Napoli con la classe di storiche band e autentici fuoriclasse.

(Tutte le foto sono di Pietro Previti)

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