Lo studio della prassi interpretativa della musica antica in Sicilia nei secoli XVI-XVII, a cura degli specialisti del Ludus Orionis – gruppo la cui finalità principale consiste nel rinnovare l’interesse e lo studio per il repertorio sacro rinascimentale e barocco di autori siciiani – rappresenta ormai una realtà consolidata e un atteso appuntamento nelle estati della Sicilia Orientale . Ha infatti già preso il via il 5 agosto 2026 , e proseguirà fino al 9 agosto ad Alì Terme la Quinta Stagione, come diremmo se si trattasse di una serie televisiva . Non nasconde l’entusiasmo Marcello Vargetto , Presidente del Ludus Orionis : ” Sembra incredibile, ma lo stage estivo dedicato alla Musica Sacra in Sicilia nei secc. XVI-XVII organizzato da Ludus Orionis APS ha raggiunto il lustro! Anche quest’anno l’Associazione si presenta con un progetto che, oltre al consolidato appoggio dell’Arcidiocesi di Messina, Lipari e S. Lucia del Mela, prevede il patrocinio del
Comune di Messina e il sostegno della Fondazione Messina per la Cultura. L’autore scelto per l’edizione dello Stage 2026 è Domenico Scorpione, compositore di origini calabresi, attivo nel Duomo di Messina dal 1680 al 1682. Verranno studiate ed eseguite nei Concerti dell’8 e 9 agosto 2026 (nel Santuario di Maria Ausiliatrice ad Alì Terme e nella Basilica di S.Antonio a Messina, ndr) opere preziose e inedite, individuate presso la biblioteca dell’Istituto Diocesano di Lucca e trascritte da Santina Tomasello, Amedeo Scorcelletti e Luigi Tinto: una Messa a 5 voci e basso continuo e alcuni mottetti a 2 voci e bc. “
Lo stage è tenuto anche quest’anno dal maestro Paolo Da Col, blasonato direttore – alla guida dal 1998 dell’ensemble vocale Odhecaton, Premio Abbiati 2018 – musicologo, cantante, organista specializzato nel repertorio barocco. “Il mio ringraziamento più sentito – continua il M° Vargetto – va a lui e a tutti i suoi collaboratori, maestri Alessandro Carmignani, Gianluca Ferrarini, Jennifer Schittino e Santina Tomasello, per avere messo a disposizione tutta la loro professionalità e competenza a servizio di questo progetto. Ringrazio anche i maestri Giannalisa Arena, Maria Carmela De Cicco e Nazzareno De Benedetto per la preziosa collaborazione.
L’Associazione LudusOrionis deve la sua denominazione al concetto latino di ludus come spettacolo
nelle sue variegate forme, accomunate dall’idea di performance come azione capace di comunicare
sensazioni ed emozioni per stimolare il pubblico alla creatività, alla ricerca e alla riflessione. La seconda parte del nome trae ispirazione dalla più visibile e riconoscibile delle costellazioni, quella di Orione, composta da alcune fra le stelle più luminose, che idealmente guidano l’umanità fin dai tempi più remoti.
Grazie alla presenza, all’interno dell’Associazione, di molteplici figure professionali di alto livello,
LudusOrionis è in grado di offrire eventi originali nell’ambito di vari repertori, concepiti nell’ottica
multidisciplinare dell’unione di vari aspetti performativi: canto e parola, musica e azione scenica, arte coreutica e figurativa, tradizione e nuove tecnologie sono i mezzi con i quali l’Associazione esprime il proprio target. Intensa e variegata è l’attività concertistica, formativa, organizzativa .
“Domenico Scorpione (1641-1709), protagonista di questa Quinta Edizione dello Stage, frate minore conventuale nato a Rossano Calabro, seppe conquistarsi fama non solo di abile maestro di cappella, ma soprattutto, con il trattato Riflessioni Armoniche (1701) di autorevole esperto di Teoria musicale” esordisce Santina Tomasello, Direttrice Artistica del Ludus Orionis .
“Quando tra il 1671 e il 1672 raccoglie l’eredità musicale francescana a Bologna, Scorpione pone le basi per quel prestigio che, meno di un decennio più tardi, spingerà il Senato di Messina a investire su di lui una cifra considerevole per assumerlo come Maestro della Cappella del Duomo. Il soggiorno messinese (1680-1682), seppur breve, produsse grandi mottetti memorabili, come quelli che saranno eseguiti («Regina coeli laetare», «Usque quo Domine»), ma anche l’opera Giulio Cesare in Egitto (1681), purtroppo oggi perduta, su libretto di Giacomo Francesco Bussani, andata in scena al Teatro della Munizione con la partecipazione delle stesse voci virili della Cappella.Santina Tomasello sottolinea anche i motivi di interesse degli appuntamenti che precedono i concerti finali : “Nell’ambito del consueto spazio dedicato alla musica sacra, LudusOrionis, in collaborazione con la Fondazione “Messina per la cultura”, offre al suo pubblico anche un concerto di musiche profane, dal titolo ” William Shakespeare e il potere narrativo della musica ” (6 agosto , Monte di Pietà, Messina ).
Intenso e variegato è il rapporto di William Shakespeare con la musica. Gran parte delle sue opere teatrali erano impreziosite da songs cantate dagli stessi attori e accompagnate dal liuto. Molti autori inglesi intonarono musica per tali occasioni: da Thomas Campion (1567-1620) a John Dowland (1563–1626), da Robert Johnson (1583–1634), a Thomas Morley (1557/58–1602). Questo concerto è un’occasione per fare ascoltare alcuni esempi di queste songs alcune delle quali solevano essere
eseguite all’interno di opere come Twelfth night, o Midsummer night’s dream o The Tempest.
Il 7 agosto invece un incontro di approfondimento su ” La Cappella del Senato messinese. Storia e protagonisti” condotto da Demetrio Chiatto “( musicista, musicologo , filologo e storico della musica, direttore della collana Musica e Musicisti ,avendo ricostruito la storia musicale di Messina dal IV secolo a.C. al 1935, per la quale ha redatto i primi otto volumi).
“L’Associazione Ludus Orionis è particolarmente lieta di ringraziare Mons. Giovanni Lombardo dell’Arcidiocesi di Messina, Lipari e S. Lucia del Mela, i Sindaci di Messina e Alì Terme, dott.ri Federico Basile e Alessandro Triolo, l’Assessore allo Spettacolo dott. Massimo Finocchiaro del Comune di Messina, il Sovrintendente della Fondazione “Messina per la Cultura” dott. Rosario Coppolino, che hanno colto con entusiasmo l’idea di questo stage e collaborato attivamente alla riuscita dell’impresa , conclude il Presidente Vargetto che aggiunge : Il Ludus Orionis non manca mai di ricordare coloro che hanno influenzato e ispir
ato la passione per la musica dei suoi componenti , i maestri Eugenio Arena e Giuseppe Donato, cui sono sempre dedicati i concerti.
Quest’anno però al loro nome vogliamo aggiungere quello di un carissimo amico, che purtroppo ci ha prematuramente lasciato e che ha sempre contribuito, con il suo entusiasmo e incoraggiamento, alla riuscita di questa come di altre iniziative di Ludus Orionis: Paolo Guarniera ” . Un affettuoso ricordo al quale si associa questa Redazione .