Al Ravello Festival Schubert e Brahms in chiave filologica

0

Grande successo di pubblico per il concerto del 17 luglio scorso al Ravello Festival.
Sul Belvedere di Villa Rufolo è andato in scena “Noctambule”, progetto dell’Ensemble Pygmalion diretto da Raphaël Pichon con il baritono Stéphane Degout.
L’ appuntamento ha soddisfatto a pieno le aspettative della critica e del numeroso pubblico presente.

Fondato nel 2006 da Pichon, “Pygmalion” è tra gli ensemble di riferimento nel panorama europeo dell’esecuzione storicamente informata.
La cifra del gruppo si basa su tre elementi: ricerca musicologica, uso di strumenti e prassi coeve, e costruzione drammaturgica del concerto.

A Ravello questo approccio è stato applicato al repertorio romantico tedesco. Il risultato: una lettura trasparente, con masse orchestrali alleggerite, articolazione del fraseggio e attenzione ai tempi indicati dalle fonti, che ha messo in luce la struttura interna dei brani senza rinunciare all’intensità espressiva.
Il programma di Noctambule è stato concepito come un percorso unitario, non come successione di brani.
Nella selezione di lieder eseguiti da Stéphane Degout, il baritono francese ha lavorato su dizione, colore e continuità narrativa, trattando il ciclo come un unico atto scenico. La critica ha sottolineato la prova come “assoluto riferimento” per sensibilità liederistica, per l’equilibrio tra parola, linea vocale e accompagnamento.
La Sinfonia n. 8 in si minore D. 759 “Incompiuta” è stata seguita con organico ridotto ma l’esecuzione ne ha guadagnato in chiarezza contrappuntistica. Pichon ha puntato, infatti, su tempi mobili e contrasti dinamici marcati, evidenziando il carattere frammentario e visionario dell’opera.
La chiusura del percorso è stata affidata alla Prima di Brahms. Qui, Pygmalion ha mostrato la capacità di tenere insieme rigore architettonico e tensione romantica. L’attacco dei timpani e degli ottoni nel primo movimento e il cantabile del corno nel secondo sono stati resi con pesi e masse calibrate, evitando l’effetto “sinfonico” tardo-romantico in favore di una maggiore leggibilità.
L’interprete: Stéphane Degout ha confermato il suo status di interprete di riferimento nel repertorio liederistico. Tecnica del legato, controllo del fiato e cura del testo tedesco hanno permesso di far emergere la dimensione teatrale dei Lieder di Schubert, in dialogo diretto con l’ensemble.
Prossimo appuntamento del Ravello Festival il 24 luglio con l’Orchestra sinfonica della RAI, diretta da Emmanuel Tjeknavorian che eseguirà una selezione dalle suite dei balletti “Spartacus” e “Gayaneh” e “Quadri di un’esposizione” di Musorgskij.

Franco Milone

Stampa
Share.

About Author

Comments are closed.