Torna in scena al Teatro Diana di Napoli, fino all’8 febbraio 2026, ma completamente rinnovata, “Cena con sorpresa”, la commedia scritta da Augusto e Toni Fornari, che è anche interprete e regista della piéce, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli. Prodotto da Diana Or.i.s. e Golden Star – Teatro Golden, lo spettacolo si avvale di un ottimo cast: Tosca D’Aquino, Simone Montedoro, Elisabetta Mirra e Toni Fornari.
I quattro autori hanno già scritto numerosi spettacoli, come “Terapia terapia”, “La casa di famiglia”, “Il prete e il bandito” e “Ritorno al presente”.
La storia

Gli interpreti della piéce
Stefania (Tosca D’Aquino) e Arnaldo (Simone Montedoro), sono da trent’anni una coppia di coniugi aperta, colta, benestante, unita dall’amore per la figlia Angelica (Elisabetta Mirra). Il marito è un bravo avvocato penalista, ipocondriaco, convinto di aver avuto già diversi piccoli infarti. Eppure, lui, che è bravo, atletico, nell’ultima gara di corsa è stato battuto da un notaio con pancia e parrucchino… Stefania è un mancato architetto: brava, creativa, ha rinunciato alla professione per dedicarsi alla figlia ed al volontariato. Mentre chiacchierano in giardino, Stefania apparecchia una tavola speciale per il loro migliore amico, Francesco “Chicco” De Palma, (Toni Fornari), architetto di successo. I genitori di Angelica ignorano la relazione della figlia con Chicco. Anche lui cinquantenne, ha avuto un gran numero di avventure, sottolineate da Arnaldo. Durante la cena Chicco non riesce a confessare ai due amici l’amore che prova per Angelica. Tanti equivoci, battute, ironia, luoghi comuni su gioventù e vecchiaia rendono la cena imbarazzante, esplosiva. I toni si accendono fino alla rivelazione dei due innamorati che scatenerà reazioni imprevedibili. Stefania e Arnaldo, dopo essersi fatti vanto della libertà che vivevano negli anni Settanta, si ritrovano borghesi benpensanti e moralisti nei confronti di Chicco, seduttore e traditore. Fino a un momento prima della rivelazione i coniugi plaudono all’amore che Chicco dice di provare per una donna più giovane di lui di ben venticinque anni. Quando scoprono che l’innamorata è proprio la loro “pallocchetta” tutto cambia. Ipocrisia e muri di incomprensione cadono dinanzi all’amore vero, non cercato, ma accettato con responsabilità dai due innamorati. Bella la dedica romantica all’amata di Chicco che canta versi poetici accompagnandosi alla chitarra durante la cena. Buona la regia e la costruzione dei personaggi, ben interpretati dagli affiatati attori. La commedia brillante è preziosa in un’ “epoca di passioni tristi”, di spettacoli che non lasciano nulla mentre c’è sempre bisogno di riflettere, anche con ironia e buon gusto, magari rivedendo le proprie opinioni. Amor omnia vincit.