Dal 10 aprile 2026 torna al Teatro Augusteo “C’era una volta…Scugnizzi”, il celebre musical record di presenze, con una nuova compagnia di giovani talenti scelti accuratamente dopo un anno di provini che hanno scrutinato 1500 ragazzi. Il maestro Claudio Mattone, compositore, autore e regista dello spettacolo, presenta all’Augusteo per la quarta volta il suo musical che si avvale di una compagnia di talentuosi e grintosi giovani artisti. Il musical debuttò nel 2002 al Teatro Augusteo. La storia è incentrata sulla vicenda di don Saverio (Alfonso Giorno), prete di strada, ruolo già interpretato da Sal Da Vinci e Andrea Sannino, e del boss camorrista ‘o Russo (Ciro Salatino), ruolo già interpretato da Massimiliano Gallo e Pietro Pignatelli. Da giovani erano stati detenuti nello stesso istituto minorile, e da adulti si ritrovano agli antipodi, con il primo che tenta di sottrarre i ragazzi alla criminalità ed il secondo li sfrutta per i propri guadagni. Nell’incredibile spettacolo, declinato tra realtà e sogno, tra speranza e riscatto, quindici canzoni irresistibili ed una nuova, composta quest’anno da Mattone che spiega- “l’ho scritta perché rappresenta un momento di maturazione di uno dei ragazzi che si presenta come uno che tira calci, che non si sa come prendere ma alla fine anche lui impara a cantare e canta questa canzone. M’è venuta così”.
Il cast

Il cast del musical (ph.Pino Attanasio)
Prodotto da Claudio & Tullio Mattone-Napoliteatro srl, lo spettacolo vede in scena 24 attori. Firma le scene Bruno Garofalo, i movimenti coreografici Gino Landi, i costumi Francesca Romana Scudiero; aiuto regia Claudia Cortellesi; orchestrazioni di Pino Perris.
Claudio Mattone
Racconta l’autore: – “L’opera nasce da un tema a me molto caro, quello dei giovani a rischio. La storia è volutamente semplice e nasce dal desiderio di affermare un modello di vita positivo. Non un modello pedante o da ‘trombone’, ma un modello che parla lo stesso linguaggio dei ragazzi. I ragazzi a rischio rappresentano una realtà sempre presente. In una città come Napoli piena di contrasti è un tema sempre attuale. Purtroppo si vedono oggi una quantità di opere che, col pretesto di raccontare la verità, idealizzano modelli negativi i quali non vanno mitizzati. E questo fa male ai giovani. Spero che anche questa edizione possa rivelare nuove promesse come è accaduto in passato. ‘C’era una volta …Scugnizzi’ è stato un trampolino di lancio per star oggi affermate della musica e della televisione del calibro di Massimiliano Gallo, Sal da Vinci, Serena Rossi, Andrea Sannino, Mavi Gagliardi, FLO e altri. Voglio bene a questi giovani come fossero miei nipoti. Quando li ho selezionati non ho letto i curricula ma ho scelto chi sapeva cantare, recitare, aderire al personaggio. Non sono ragazzi diplomati ma guagliune ‘e miezo ‘a via”.

Claudio Mattone (ph.Pino Attanasio)
Della Napoli di oggi dice con rammarico:- “Mi addolora un po’: la città ha intrapreso una deriva verso l’anti-cultura, l’incultura. C’è una sorta di degrado, di abbandono. Occorre fare attenzione al bello, alla cultura: i panzarotti e le friggitorie restano panzarotti e friggitorie. Si esagera mettendo sempre la Città al centro di ogni cosa. Spesso ricorrendo alla parola riscatto”.
Francesco Caccavale, patron dell’augusteo con la moglie Roberta, festeggia il ritorno dello spettacolo che ha totalizzato tanti spettatori e che lancia un messaggio universale. “La storia l’ho ambientata a Napoli – spiega Mattone – ma potrebbe benissimo svolgersi a Colonia, a Parigi…”.
Racconta ancora l’emozione di un mese di spettacoli di mattinate solo per le scuole, con l’entusiasmo dei ragazzi quando entrava in scena Saverio: se ne cadeva il Teatro Politeama! Quando poi entrava in scena il Rosso i ragazzi reagivano male de ero costretto a spiegare all’attore che lo interpretava che i fischi erano per il personaggio, non per lui che quindi lo faceva benissimo”.
Uno spettacolo amatissimo dai giovani e dalle famiglie, che meriterebbe di diventare permanente, come tanti musical. Ma qui occorre la lungimiranza delle istituzioni. Intanto la gioia per tutti di ritrovarlo a Teatro, nella sua sede ideale, l’Augusteo.