
Marta Pignataro
Il prossimo 21 Giugno, giornata nella quale si celebra la Festa della Musica, Napoli ricorderà il maestro Filippo Veniero nel centenario della sua nascita, con un concerto a lui dedicato organizzato dall’ Associazione Capritide e dall’ Associazione musicale Flegrea.
Il concerto si svolgerà nella Chiesa di S. Ferdinando in piazza Trieste e Trento.
Il dibattito culturale intorno alle celebrazioni per il centenario del compositore si accende così di una proposta che unisce rigore scientifico, memoria storica e una profonda visione del territorio. Al centro del progetto c’è la figura di un autore straordinario, perfetto punto di incontro tra passato e futuro: un musicista venuto fuori dalla scuola compositiva moderna, ma che resta comunque saldo nella sua fedeltà alla tradizione.

Valeria Attianese
«A colpire è la versatilità del suo linguaggio, una scrittura contemporanea che non dimentica le proprie radici ma le rigenera, traendo linfa vitale e ispirazione dalle atmosfere, dai colori e dalle suggestioni della sua isola, Capri. Il risultato sono melodie di eccezionale freschezza, che affondano le mani in una formazione d’eccellenza. Il pensiero va immediatamente agli studi con Salve d’Esposito, una figura che questo progetto punta giustamente a ricollocare nella corretta dimensione storica: non semplicemente l’eccezionale creatore di immortali canzoni napo

Giovanni Rea
letane, ma un pianista di primissimo ordine e un ottimo compositore colto»
Sono parole del maestro Giovanni Rea, cui è affidata la parte pianistica della Suite Lirica per violino e pianoforte, eseguita in duo con la violinista Marta Pignataro.
Al soprano Valeria Attianese e al pianista Nicola Capano sono invece affidate le Melodie religiose. Al Coro Polifonico Flegreo, sempre accompagnato da Rea e diretto da Capano, i brani della Messa Christus Vincit per coro misto.
Il maestro Veniero è stato il mentore di Capano, da anni pianista del Teatro S. Carlo, musicista a tutto tondo, compositore e diplomato in pianoforte e in violino.
La vera sfida del progetto non è solo artistica, è anche di metodo.
Ancora il maestro Rea ci dice: «Con il massimo rispetto per le istituzioni accademiche del territorio, a partire dal Conservatorio, la nostra proposta si distingue nettamente dai soliti cartelloni celebrativi. Se spesso la tendenza istituzionale, infatti, è quella di “infilare” sporadicamente un pezzo di autore locale in mezzo a programmi generici per dovere di cronaca – conclude Rea – qui la prospettiva si ribalta, coronando di un percorso organico e strutturato, iniziato ben cinque anni fa con una ricerca sugli autori della scuola napoletana moderna, scuola che per la sua importanza meriterebbe una programmazione sistematica che valorizzi le figure di spicco della nostra terra».
La ricorrenza dei duecento anni dalla fondazione del San Pietro a Majella al termine dell’unificazione dei 4 Antichi Conservatori, insomma, non deve essere un pretesto per eventi estemporanei, ma l’occasione per dare continuità e il giusto rilievo storico a una tradizione musicale che non ha mai smesso di produrre eccellenza.
L’inizio del concerto è previsto per le 19,30. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti a sedere.