Irresistibile “Il medico dei pazzi” in scena a Galleria Toledo

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Fino al 15 novembre 2026, al teatro Galleria Toledo – Teatro Stabile d’Innovazione di Napoli, in scena “Il medico dei pazzi. Na mmischia francesca de mbroglie e fracasse”, in un nuovo allestimento prodotto dalla stessa Galleria Toledo tratto dalla celebre commedia di Eduardo Scarpetta, rielaborazione e regia di Laura Angiulli. Lo spettacolo rientra nell’ambito della rassegna (NA)B-Not a Brand e si avvale del sostegno del Ministero della Cultura tramite i progetti speciali FNSV 2026. La divertente commedia è tratta da un’opera del commediografo tedesco Laufs, “Pensione Chottle”, a differenza di tanti altri testi scarpettiani traduzioni di commedie e vaudeville francesi. Laura Angiulli, nella sua sapiente rielaborazione, l’aveva già messa in scena nel 1996, anche all’epoca con un grande cast nel quale spiccavano Tonino Taiuti, Mario Santella, Marcello Colasurdo, Agostino Chiummariello (anche nell’attuale messa in scena), Enzo De Caro. Oggi torna rinnovata e con un altro importante cast composto da Paolo Auguzzi (Michelino), Chiara Baffi (Amalia), Agostino Chiummariello (Felice Sciosciammocca), Alessandra D’Elia (Concetta/Rosina), Antonio Marfella (Raffaele), Andrea Palladino (Scrittore/Maggiore), Caterina Pontrandolfo (Margheritella/Fifi/Cameriera), Antonio Speranza (Violinista), Antonio Torino (Ciccillo). Le preziose scene sono di Rosario Squlliace, le luci di Cesare Accetta, la direzione tecnica di Lucio Sabatino.

Laura Angiulli

Dice la regista:- “la traccia è offerta dal celebre testo scarpettiano, che già con grande divertimento ebbi modo di mettere in scena nel 1996; la compagnia era strepitosa, interpreti -innanzi tutto amici carissimi -di straordinaria prestanza, e oggi, a 30 anni di distanza, a quelli che il tempo ha portato via dedico questo nuovo lavoro. C’è l’auspicio di uno spettacolo di tutta leggerezza che si avvalga tra l’altro, in libera interpretazione dell’opera citata nel titolo, di quell’attraversamento di altri testi del repertorio napoletano portato avanti negli ultimi tempi; autori di talento, un’esposizione di materiali linguistici di brillantissima luminosità, eleganza, sapienza e genio. Com’è evidente, nel caso dell’opera che Scarpetta suggerisce, in primo piano c’è quel Felice che da Pulcinella discende, se pure ingentilito, imborghesito dunque svuotato della sfrontatezza villana che la fame alimenta, e al suo seguito la piccola folla di figure, figurine, piuttosto maschere di una napoletanità che da sé stessa sconfina per porsi direttamente al servizio dell’umano, appunto quell’umano di cui si diceva, aperto al ridicolo proprio a sconfiggere asperità incertezze squilibri che in qualche modo fanno da intralcio sul filo della vita”.

La drammaturgia

Napoli, Teatro Galleria Toledo – “Il medico dei pazzi” da E. Scarpetta, regia di Laura Angiulli.
Nella foto Alessandra D’Elia e Chiara Baffi.
Foto di Gianni Fiorito

Un fantastico gioco scenico di personaggi che si intrecciano, spariscono dietro le porte bianche della pensione Stella, spacciata per una clinica psichiatrica dal giovane gaudente Ciccillo allo zio Don Felice che ne paga le inesistenti spese universitarie, una velocità di scambi di battute da varietà sul palcoscenico-mondo, rendono irresistibile lo spettacolo di grande ritmo e dinamicità. Gli attori, alcuni dei quali interpretano più ruoli, sono abilissimi nel mettere in scena la sapiente lingua teatrale ricca di battute, di citazioni nobilissime, tutti “in cerca d’autore”, ma, in realtà, ognuno autore di se stesso. Si riflette, ancora oggi, su chi siano davvero i pazzi, se non siano più lucidi i sognatori e gli animi semplici. Se la scrittura di Scarpetta è brillante, forte dei classici della grande tradizione napoletana, quella di Angiulli è fantasticamente leggera, elegante, coltissima nella lingua, delle sue “maschere”, dei suoi personaggi poetico specchio di mondo. Bravissimi gli attori a lungo applauditi nel mettere in scena l’intreccio di situazioni ed equivoci, battute fulminanti, rapidi cambi d’abito e di personaggi. L’eterna magia del teatro si rinnova, come sempre, a Galleria Toledo per uno spettacolo assolutamente da non perdere.

 

(Foto di Gianni Fiorito)

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