Al via il “Premio Fausto Rossano – Festival di Cinema del Sociale e della salute mentale”

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Il 5 novembre 2026, all’Università degli Studi “Federico II” di Napoli– Dipartimento di Scienze Sociali Campus San Giovanni, prende il via la XII edizione il “Premio Fausto Rossano – Festival di Cinema del Sociale e della salute mentale”. La cerimonia di premiazione si terrà il 7 novembre a “La Santissima”. Saranno coinvolti, inoltre, il Castello Doria ad Angri, Palazzo Caracciolo, Institut Français Napoli, il Teatro Sala Moliére di Pozzuoli. In programma incontri, momenti di dibattito e proiezioni di film che si concluderanno il 12 dicembre al Pio Monte della Misericordia. Come sempre, al centro del Premio la salute mentale. Questa edizione è dedicata alla “GenitorIAlità”, con approfondimento di temi quali l’Alzheimer, le relazioni tossiche, la guerra, la povertà, la solitudine, la violenza sulle donne, i cambiamenti climatici.

Il Premio

Il Premio è dedicato a Fausto Rossano, scomparso prematuramente nel 2012, che nel suo lavoro seppe coniugare la psichiatria con la psicologia analitica junghiana, ponendo al centro la dignità della persona e il riconoscimento dell’altro nella sua interezza. Il “Premio”, ideato e organizzato da Marco Rossano con la direzione artistica di Sergio Sivori e realizzato con il contributo della Regione Campania e della Fondazione Film Commission Regione Campania, gode del sostegno della Fondazione Pio Monte della Misericordia, con il patrocinio del Dipartimento di Scienze Sociali Federico II, l’Ordine degli Psicologi Regione Campania e il Comune di Angri. Oltre 400 i film giunti da tutto il mondo, con 33 opere finaliste suddivise in 6 sezioni di concorso: Cortometraggi, Focus Campania, Animazioni, Studenti, Laboratori e Documentari. Ben 11 le registe finaliste.

 

Marco Rossano

Marco Rossano

“Questa edizione sceglie di mettere al centro della propria riflessione il tema della Genitorialità, una delle esperienze umane più profonde e complesse, attraversata oggi da importanti trasformazioni sociali, culturali ed economiche. Parlare di genitorialità significa riconoscere le vulnerabilità, le paure, le solitudini, ma anche le possibilità di trasformazione, di relazione e di crescita che accompagnano l’esperienza del prendersi cura. Attraverso il linguaggio del cinema – continua Rossano – gli incontri con autori, professionisti e testimoni, il Premio Fausto Rossano intende esplorare queste molteplici dimensioni, dando voce a storie e sensibilità differenti perché la genitorialità non è soltanto un fatto biologico. È importante interrogarsi sul significato della cura, delle relazioni umane e della responsabilità verso gli altri e verso il futuro”.

Un grande lavoro dalla parte dei giovani, di tutti noi, per comprendere il senso di prendersi cura degli altri, soprattutto degli “invisibili”, interrogandoci sul nostro essere, sulla fragilità umana, sulla necessaria condivisione.

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